“Sopravvissuti al naufragio, ma in mare sempre un groppo in gola”: il racconto di una coppia savonese a bordo di Costa Concordia

“Sopravvissuti al naufragio, ma in mare sempre un groppo in gola”: il racconto di una coppia savonese a bordo di Costa Concordia
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Per mia moglie invece non se ne parla”.

“Avevamo finito di cenare ed eravamo seduti nel salone a chiacchierare spensierati quando d’improvviso siamo stati spinti su un lato.

Poi il rifugiarsi nelle proprie cabine con il pensiero: “sarà un piccolo problema alla nave che verrà risolto a breve”.

Poi è arrivato il risarcimento, ma “il disagio psicologico non si può guarire con il denaro” tiene a dire il savonese

E’ questa la scena che si è trovata di fronte una coppia savonese, quel giorno, a bordo della Costa Concordia, durante il loro ultimo giorno di vacanza prima di tornare a casa. (IVG.it)

La notizia riportata su altri media

Il senatore Gregorio De Falco questa mattina è stato ospite in Non Stop News con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro per parlare della tragedia della Costa Concordia all’Isola del Giglio di cui oggi ricorre il decimo anniversario. (Lifestyleblog)

Le attività di controllo e monitoraggio prevedono specifiche immersioni di squadre di operatori scientifici subacquei di ARPAT e ISPRA Oltre ai risarcimenti delle parti civili, al comune di Isola del Giglio venne riconosciuto anche il risarcimento del danno ambientale finalizzato al ripristino dei fondali marini. (Icona Clima)

Il cuoco e il cappellano, chi erano i calabresi a bordo della Costa Concordia. Erano 34 i calabresi secondo la prima lista dei passeggeri diffusa dalla Costa Crociere nelle ore immediatamente successive. (LaC news24)

La storia vera dietro Costa Concordia: cronaca di un disastro – cosa è successo il 13 gennaio 2012?

Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della Protezione Civile, ripercorre il film di una tragedia che “ha insegnato tanto sia dal punto di vista umano che tecnico”. APPROFONDIMENTI . (Il Mattino)

De Falco però ci tiene a ricordare anche quelli ufficiali e marinai che sono rimasti a bordo a svolgere il proprio dovere "La nave si inclinava – racconta De Falco – e più tempo si perdeva più diventava difficile ammainare le scialuppe. (Fanpage.it)

Sono passati dieci anni da quel tragico 13 gennaio 2012, quando la nave da crociera Costa Concordia finì contro gli scogli dell’Isola del Giglio provocando la morte di 32 persone. Per aver provocato la morte di 32 persone, il comandante Francesco Schettino venne condannato a 16 anni di reclusione. (NonSolo.TV)

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