Effetto Tim sulla ripresa. E sullo sfondo dell'Opa vacilla la “nuvola” di Stato dove migrerà la Pubblica amministrazione

Il Mattino ECONOMIA

Quelli che serviranno per fare chiarezza sul destino del principale operatore di.

A incidere è soprattutto la discrasia dei tempi.

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l terremoto, per ora, riguarda Tim.

Ma l’onda sismica potrebbe farsi sentire anche sui progetti per la digitalizzazione previsti dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. (Il Mattino)

Ne parlano anche altri media

Non sembrano essere solo voci di corridoio quelle per cui TIM e Iliad potrebbero, in un prossimo futuro, fondersi come unico operatore telefonico italiano. Ecco come prosegue la testata giornalistica francese descrivendo lo scenario ipotizzato:. (Telefonino.net)

La Manifestazione d’Interesse è stata qualificata da KKR “amichevole” e aspira ad ottenere il gradimento degli amministratori della Società e il supporto del management. Un tema principale sarebbe quello legato alla richiesta di avvio di una due diligence proposta dal fondo Kkr stesso, che, si ricorda, è già entrato nella società della rete secondaria di TIM, ovvero FiberCop (MondoMobileWeb.it)

Con un volume di prestiti per 1 trilione di dollari, JP Morgan era l'unica banca a poter finanziare da sola la linea di credito da 45 miliardi. Rebus sulle mosse di Goldman e Bofa. Cresce il divario dimensionale tra i colossi Usa e le “piccole” banche europee: le prime 10 valgono meno della sola JP Morgan (Il Sole 24 ORE)

Il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, domani terrà una informativa urgente alla Camera e si incontrerà con i sindacati. Un segnale dopo la levata di scudi dei partiti, che hanno chiesto al governo di seguire con attenzione il destino del gruppo tlc. (il Giornale)

Qualcosa che, come ci spiega Barberio, è bene non perdere di vista per collocare correttamente tutti gli a Quella è solo la «punta di un iceberg, di una montagna di ghiaccio sommersa che non vediamo». (Tempi.it)

Nel mondo globalizzato in cui viviamo in linea di principio gli investimenti dall’estero sono un fenomeno positivo e anzi un segno di buona salute socio-economica. Non però nella misura in cui, come è il caso dell’Italia, ad essi non corrispondono proporzionati investimenti italiani oltre confine. (Corriere del Ticino)

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