Autocertificazione, prepariamoci: arriva la quarta versione. Gabrielli: “Ironie ma necessario se cambiano le regole”

Autocertificazione, prepariamoci: arriva la quarta versione. Gabrielli: “Ironie ma necessario se cambiano le regole”
ComoZero ComoZero (Interno)

Prepariamoci.

Ha detto Gabrielli a Sky: “Sono state fatte ironie ma se cambiano le regole dobbiamo aggiornare il documento anche per fare chiarezza e rispondere alle molte domande dei cittadini”.

La pubblicazione, la scorsa notte, in Gazzetta Ufficiale di nuove disposizioni obbliga a una revisione del documento.

Se ne è parlato anche su altre testate

CLICCA PER IL DECRETO LEGGE. Le attività didattiche al momento restano sospese sino al prossimo 3 aprile. Sono passati appena tre giorni dall’ultimo modulo di autocertificazione, ma con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la scorsa notte, di altre disposizioni, il testo per certificare gli spostamenti è stato nuovamente modificato. (La Tecnica della Scuola)

Devi attivare javascript per riprodurre il video. Il tuo browser non può riprodurre il video. (BolognaToday)

Nel nuovo modulo è stato inserito anche lo spazio per le misure regionali. Nell’ultimo modulo pubblicato sul sito del ministero dell’Interno il dichiarante doveva indicare oltre alla residenza anche il domicilio. (next)

Si tratta di marito, moglie, due bambini e la mamma di lei, che percepisce una pensione minima. “Uno dei tanti video di vita ordinaria, di persone normali, ormai allo stremo – scrive chi l’ha postato su Facebook -. (Meteo Web)

Lo ha annunciato il capo della Polizia, Franco Gabrielli, intervenendo a Skytg24. Il modulo di autocertificazione per gli spostamenti in deroga alle limitazioni di movimento cambierà per la quarta volta. (Corriere della Sera)

Lo ha annunciato il capo della Polizia, Franco Gabrielli, a SkyTg24. Gabrielli ha parlato anche di controlli effettuati ogni giorno dalle forze dell’ordine: “Fino al 24 marzo – ha riferito – abbiamo controllato due milioni e mezzo di persone e rilevati 110mila comportamenti non corretti sanzionati con l’articolo 650 del codice penale”. (La Tecnica della Scuola)

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