MARATEA, LE FIAMME GIALLE DENUNCIANO UN OPERAIO L'uomo lavorava

MARATEA, LE FIAMME GIALLE DENUNCIANO UN OPERAIO L'uomo lavorava
Cronache TV INTERNO

A conclusione degli accertamenti, le Fiamme Gialle hanno, pertanto, deferito l’uomo all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di cui all’art.

A carico del datore di lavoro, sono state applicate sanzioni amministrative fino ad un massimo di € 27.720,00 comprensive della maxi-sanzione prevista nel caso di impiego irregolare di lavoratori percettori del reddito di cittadinanza e la conseguente segnalazione agli Uffici competenti

Nel corso del medesimo controllo emergeva inoltre l’impiego di un altro lavoratore dipendente “in nero”, per il quale era in corso una richiesta di indennità mensile di disoccupazione in regime di NASpI. (Cronache TV)

Su altre testate

Complessivamente lo Stato ha erogato circa 10 mila euro al mese a persone che, pur non espletando ufficialmente attivita’ lavorativa, secondo l’accusa erano attive nel traffico e spaccio di droga e beneficiavano del sussidio. (Giornale Nisseno)

A conclusione degli accertamenti, le Fiamme Gialle hanno, pertanto, deferito l’uomo all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di cui all’art. 4/2019 che prevede la reclusione da uno a tre anni. (La Gazzetta della Val d'Agri)

omette di dichiarare di essere sottoposto a misura cautelare e di essere titolare di tre società nel settore agricolo per percepire il reddito di cittadinanza; scoperto e denunciato dai Carabinieri. I Carabinieri della Stazione di Capodimonte unitamente ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Viterbo al termine di una mirata attività investigativa hanno scoperto che un soggetto di Capodimonte, pregiudicato, pur di aderire al reddito di cittadinanza ometteva di comunicare di essere sottoposto a una misura cautelare in atto, oltre ad evitare di comunicare che era titolare di tre imprese in ambito agricolo, e riuscendo cosi a percepire il reddito. (Altolazionotizie)

Pusher col reddito di cittadinanza: 13 indagati

Oggi gli esiti di quelle indagini hanno portato alla luce anche la percezione indebita da parte di tredici indagati del reddito di cittadinanza L’operazione antidroga della Polizia di Stato di Enna fu disposta nella provincia tra i comuni di Barrafranca e Piazza Armerina. (Vivicentro)

Lo Stato elargiva complessivamente diecimila euro al mese per i 13: somme percepite indebitamente e per le quali l'Inps ha già avviato l'iter di recupero. I condannati per mafia che prendevano il reddito di cittadinanza. (Today.it)

Complessivamente lo Stato ha erogato circa 10 mila euro al mese a persone che, pur non espletando ufficialmente attivita’ lavorativa, secondo l’accusa erano attive nel traffico e spaccio di droga e beneficiavano del sussidio. (Grandangolo Agrigento)

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