Damilano e Lo Russo, la città che hanno in mente

Damilano e Lo Russo, la città che hanno in mente
La Stampa INTERNO

Damilano: «Torino non può andare in crisi ogni volta che chiude un’azienda

Lo Russo parla di progetto per «risalire nel capitale azionario, attivando i rapporti con Città Metropolitana e il sistema delle fondazioni».

Casa agli studenti. Torino città universitaria come asset strategico condiviso.

Ieri Stefano Lo Russo e Paolo Damilano si sono confrontati nel dibattito organizzato da La Stampa e moderato dal direttore Massimo Giannini alla Nuvola Lavazza (La Stampa)

La notizia riportata su altri giornali

Sky TG24 torna a essere la casa dei confronti: in vista dei ballottaggi per le elezioni comunali , previsti per il 17 e 18 ottobre, sul nostro canale è andato in onda il faccia a faccia tra i candidati sindaci di Torino. (Sky Tg24 )

Non mi piacerebbe e poi infrangerei la regola di famiglia" di Maurizio Crosetti. (agf). Intervista al candidato di centrodestra: affetti, passioni, hobby di un imprenditore (La Repubblica)

Paolo Damilano, che da pochi giorni a questa parte ha cambiato registro e guarda all'elettorato della destra torinese, si porta sul palco un dossier. Un attacco duro quello di Paolo Damilano che però viene parato da Stefano Lo Russo con un colpo di scena: il candidato del centrosinistra rispolvera un post su facebook di Damilano nel quale definiva Piero Fassino una persona di grande professionalità, lealtà e umanità. (TorinoToday)

Torino, il candidato del centrodestra Damilano: “Proteste? Posizione decisa contro la violenza, ma non…

"In questi giorni quando incontro i cittadini nelle periferie - spiega Damilano - mi chiedono "fino a quando?" Le leggi ci sono, ma la differenza la fa la determinazione e la volontà nell'applicarle" (La Repubblica)

La virata di Paolo Damilano sui temi cari al centrodestra, tanto sollecitata soprattutto da FdI, è arrivata con la partecipazione del candidato sindaco a un sopralluogo in un campo nomadi abusivo a Falchera, in corso Romania. (La Stampa)

Quindi presa di posizione decisa, subito, senza se e senza ma contro ogni forma di violenza, questo va detto. Quello che però mi spiace è che non vorrei che tutti questi episodi, che certamente vanno condannati, in qualche modo possano distogliere l’attenzione da quelle che saranno le elezioni più importanti dal dopoguerra ad oggi. (Il Fatto Quotidiano)

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