Rientrata in Italia la prima delle ragazze triestine bloccate a Malta dal Covid

Rientrata in Italia la prima delle ragazze triestine bloccate a Malta dal Covid
Il Piccolo INTERNO

Un sospiro di sollievo per i genitori, che avevano seguito con preoccupazione, e a distanza, l’evoluzione della situazione.

Per la ragazzina triestina già rientrata è stata così una vacanza difficile da scordare: «All’inizio, sicuramente, è stata una bella avventura.

È rientrata lunedì 19 luglioi in Italia la prima delle tre studentesse triestine rimaste bloccate a Malta dopo lo scoppio di alcuni focolai di Covid-19 all’interno di un gruppo di un centinaio di ragazzi volati nell’isola per una vacanza studio. (Il Piccolo)

La notizia riportata su altre testate

Felici di essere rientrati, dispiaciuti per non essere riusciti a completare il corso di inglese, per molti di loro sospeso solo dopo pochi giorni dall’inizio, e preoccupati per i loro amici rimasti ancora a Malta perché risultati positivi al Covid. (Il Fatto Quotidiano)

Ragazzi bloccati a Malta, cosa è successo. I ragazzi, tutti tra i 18 e i 19 anni (tranne una ragazza di 17) avrebbero dovuto rientrare da Malta venerdì scorso, dopo una settimana di vacanza. E nessuno è ancora andato a visitarli, non hanno inviato nessuno per accertarsi della situazione sanitaria, stiamo ricevendo assistenza soltanto dal consolato”. (RomaToday)

58 di loro, in quarantena e risultati negativi ai test, torneranno oggi in Italia. Tutti gli studenti si sono sottoposti a un nuovo test prima dell’imbarco. (Open)

Covid a Malta. Rientrati a Roma i primi studenti: "Fine di un incubo"

“Il giorno prima che mio figlio partisse, sono stati sottoposti a tampone alcuni giovani del gruppo che stava per rientrare in Italia: sono risultati positivi in 9. Alessandro e gli altri viterbesi, sottoposti all’antigenico, risultano positivi (ilmessaggero.it)

Il college, associato alla Chiswick House School of Malta, si trova a Swatar, a 10 minuti di auto da La Valletta, la capitale. «La tensione è iniziata a salire nel momento in cui si sono diffuse le voci secondo cui alcuni ragazzi erano positivi al tampone». (La Gazzetta del Mezzogiorno)

"Non posso dire che per me, con il rientro di mia figlia, sia la fine di un incubo, ma poco ci manca", dicono in molti.Con loro sono rientrati anche una trentina di tedeschi, tutti sottoposti a nuovo test prima dell'imbarco. (Rai News)

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