Il punto sulla “DaD”, tra ministri entusiasti e studenti scontenti

Il punto sulla “DaD”, tra ministri entusiasti e studenti scontenti
Approfondimenti:
Tecnica della Scuola INTERNO

Diretto, ossia in presenza, “fisico”; cioè fatto di corpi, gesti, sguardi, voci vive, pensieri e sentimenti senza mediazioni, senza interruzioni, senza impossibilità di contatto oculare, senza limitazioni all’interlocuzione diretta ed immediata.

Anche perché fanno dimenticare le vere priorità della Scuola italiana (priorità che forse questo Governo, in totale discontinuità coi Governi degli ultimi 30 anni, dà già per scontate?)

Tutto il resto (filmati, file audio, presentazioni in PowerPoint, quiz informatici, mappe concettuali a colori, effetti speciali in 3D, etc. (Tecnica della Scuola)

Ne parlano anche altri giornali

Le classi con il rientro al pomeriggio in presenza che rientrano a distanza, qualunque cosa voglia dire. Un libro in cui racconta la scuola dal punto di vista (autoironico) di una prof di lettere in un istituto professionale (Il Libraio)

Vaccini ai giovani. “Ho visto dei ragazzi che sono cresciuti molto, che usano gli strumenti. Scuola d’estate. “Abbiamo lanciato un programma per l’estate, specie in quelle aree in cui serviva di più. (Tecnica della Scuola)

“È finito un altro difficile anno scolastico, più del precedente che aveva avuto, almeno, un primo quadrimestre pre-pandemico. Serve tornare alla didattica “normale” Di. Il responsabile Scuola e Università di Sinistra Italiana, Giuseppe Buondonno, in una nota, compie il bilancio dell’anno scolastico appena concluso. (Orizzonte Scuola)

Napoli, mille sagome davanti alle scuole. I No Dad: ecco gli alunni dispersi

Studente durante una protesta contro la dad (Foto Parisotto). Fino all’anno scorso se ne contavano al massimo dieci, venti, forse trenta, sull’ampia platea costituita da decine di migliaia di studenti delle scuole veronesi. (Corriere della Sera)

Se ci fosse qualche Istituto interessato a condurre l’indagine nella propria scuola e avesse bisogno di strumenti già predisposti può scriverci a [email protected] Inoltre sarebbe molto interessante avere una prospettiva completa del punto di vista delle studentesse e degli studenti di tutte le scuole superiori trentine rispetto alla DaD. (la VOCE del TRENTINO)

Si chiamano Giulia, Fatima, Josie, Nicola, Elisa, Andrea, Carlo, Giada e tanti altri nomi. E in vista del prossimo anno scolastico, le famiglie auspicano che «il vaccino non sia usato come arma di ricatto per garantire la scuola in presenza» (Corriere del Mezzogiorno)

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