AIFA: non serve l'antibiotico per il Covid in forma lieve

Dea Notizie SALUTE

Il volume verrà presentato, sabato 11 giugno 2022, nell’ambito della XX edizione della manifestazione Ambiente Cultura Legalità

Tramandiamo ai posteri coloro che meritano essere ricordati. di Franco Falco e Autori vari.

Ambiente Cultura Legalità XX edizione. È in preparazione il 15° volume della collana del libro Chi è?

(Dea Notizie)

Se ne è parlato anche su altri media

La maggior parte di questi episodi si verifica durante lunghi soggiorni in ospedale, soprattutto in terapia intensiva e durante la ventilazione meccanica In alcune città come Roma, l’assenza riguarda anche i farmaci equivalenti a base di azitrocimina. (Socialfarma - il portale web della farmacia)

La velina passata alla stampa infatti parla esplicitamente di un farmaco che viene utilizzato nella cura del Covid. Quindi, nessun problema per chi dovesse utilizzare questo antibiotico che serve eccome, e che è normalmente utilizzato per bronchiti e polmoniti. (La Nuova Bussola Quotidiana)

Vediamo però quali sono tutti i suoi effetti collaterali, molti anche gravi. Lo Zitromax è sicuramente tra gli antibiotici più usati dagli italiani, salito alle cronache nei giorni scorsi poiché usato erroneamente nel contrasto al Covid-19. (Consumatore.com)

Zitromax è un farmaco che contiene il principio attivo dell’azitromicina, un antibiotico che appartiene al gruppo dei “macrolidi”. Dopo i tamponi autoprescritti e autousati, ecco il fai da te con gli antibiotici” (Grande Napoli)

«Il fatto che scarseggi un farmaco che non rientra nelle linee guida per la terapia di Covid spiega bene la nostra situazione» dice Roberto Burioni. Sul caso dell'esaurimento delle scorte di Zitromax è intervenuto l'infettivologo genovese Matteo Bassetti, che considera nulla l'efficacia dello Zitromax contro il virus. (Tp24)

I senatori del gruppo misto chiedono poi se il ministro “intenda vigilare affinché non vi sia nessun esborso aggiuntivo per studi clinici, né per l’autorizzazione all’immissione in commercio, in caso di farmaci ora irreperibili, ma che potrebbero ricomparire sul mercato dopo una rinegoziazione di prezzo e- più in generale- se il Governo ritenga di dover promuovere in ambito europeo nuove norme finalizzate a un commercio più equo e oculato dei farmaci, per evitare carenze di medicinali nei Paesi dove sono venduti a un prezzo più basso, ma anche per stroncare la circolazione di medicinali falsificati, dannosi per la salute dei cittadini”. (La Rampa)

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