M5s, Conte presenta il nuovo corso: «ecco lo Statuto e la Carta dei Valori»

M5s, Conte presenta il nuovo corso: «ecco lo Statuto e la Carta dei Valori»
Corriere della Calabria INTERNO

Gli iscritti potranno dar vita a Gruppi territoriali di scambio e di confronto, legati a singole realtà territoriali

iuseppe Conte, ex premier, presenta il nuovo corso del M5s.

Questo nuovo corso partirà dai Gruppi territoriali e dai Forum tematici, che saranno al centro di questo processo di rinnovamento.

«È finalmente arrivato il momento tanto atteso: il Movimento 5 Stelle riparte, con nuovo slancio e nuova forza». (Corriere della Calabria)

Se ne è parlato anche su altri media

“Le proposte elaborate dai Gruppi territoriali e dai Forum tematici – ha detto ancora l’ex premier – saranno ampiamente valorizzate. “Noi ci saremo sempre – ha detto ancora Conte -, con la nostra forza e la nostra coerenza. (LA NOTIZIA)

Nessun vento può davvero spazzare via nubi e incomprensioni, come ha detto ieri Giuseppe Conte lanciando il suo Movimento 2050. (La Repubblica)

Il nuovo statuto, composto di 25 articoli e 39 pagine, stabilisce una chiara separazione tra il ruolo del Garante - cui è accordato il potere di interpretare lo Statuto - e quello del presidente che sarà "capo politico" del Movimento e con piena agibilità. (Today.it)

M5S, il compromesso (dopo le nozze di convenienza)

Possiamo ripartire con il vento delle battaglie che verranno». «Sono stati mesi difficili, abbiamo superato momenti di stanchezza. (Il Manifesto)

Tutte le cariche dureranno 4 anni rinnovabili, a eccezione del garante che resta a tempo indeterminato e può essere sfiduciato su proposta del comitato di garanzia. Per il M5S del futuro è prevista la possibilità di «scissioni, trasformazioni e fusioni». (Corriere della Sera)

Il nuovo M5S di Giuseppe Conte somiglia a quel che sarebbe stato il partito personale dell’ex premier, tendente al centrosinistra nonché fortemente centralizzato intorno alla sua figura. Non restano che il reddito di cittadinanza, unica vittoria di tappa non ancora revocata, e l’annunciata avversione alla riforma della giustizia. (Corriere della Sera)

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