Petrolio, Opec e Russia mantengono i tagli alla produzione e ora i prezzi spingono l'inflazione

la Repubblica ECONOMIA

Il primo riguarda la caduta "morbida" verso una ripresa della produzione senza provocare un brusco calo dei prezzi.

E ora tutti temono che un ulteriore balzo delle quotazioni possa essere benzina sotto il fuoco dell'inflazione.

A raffreddare la corsa dei prezzi non sarà di certo la decisione appena presa da Opec+, l'alleanza tra lo storico cartello dei principali paesi produttori da qualche anno allargato alla Russia (la Repubblica)

La notizia riportata su altri giornali

(Teleborsa) - Continua il, dopo l'annunciata estensione del taglio della produzione, decisa ieri durante la riunione dell'OPEC+, l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e alleati.Il future maggio sulscambia a 68,85 dollari al barile (+3,16%), ai massimi da maggio 2019, mentre il future aprile sulsegna 65,74 dollari (+2,99%), tornando a livelli di fine 2018. (Teleborsa)

In onda fino alle 2.40 Di certo la serata andrà per le lunghe: "Durata canzoni Campioni: 90 minuti. Già nei giorni scorsi il giovane artista aveva sottolineato questo aspetto, ricordando che l padre gli aveva regalato la prima chitarra. (Yahoo Finanza)

Le Borse asiatiche proseguono in territorio negativo e scivolano ai minimi da un mese sulla scia del rosso di Wall Street e dei timori per l’aumento dei rendimenti del Treasury, che ha nuovamente innervosito i mercati. (IL GIORNO)

Ieri a sorpresa i maggiori produttori di petrolio hanno deciso di mantenere stabile la produzione di aprile. Le payrolls danno sprint al rame che segna +2,7% (Finanzaonline.com)

“L’inflazione è già qui ed il miglior trade a breve termine è l’argento”: questo è quanto afferma Jon Deane, ex amministratore delegato di JP Morgan e ora CEO di Trovio. “A breve termine l’argento è il tuo miglior trade: c’è carenza in tutto il mondo, le raffinerie hanno scorte scarse e mettere le mani sul prodotto fisico è ancora difficile. (Commodities Trading)

Intanto le principali banche d’affari stanno innalzando i loro target price sul petrolio con obiettivo l’area dei 75-80 dollari al barile. Questi contratti non hanno scadenza a differenza dei tradizionali CFD sui futures del petrolio con scadenza, che permangono nell’offerta di ActivTrades. (Dove Investire)

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