Cyberattacco in tutto il mondo, centinaia di siti sotto attacco

Cyberattacco in tutto il mondo, centinaia di siti sotto attacco
Inews24 ECONOMIA

In questi minuti, un cyberattacco su scala globale sta prendendo di mira i principali siti governativi e di informazione. Le segnalazioni stanno arrivando da ogni angolo del mondo.

Il portale del governo britannico è inaccessibile, così come il New York Times, il Financial Times, Spectator e Guardian.

Stando a quanto riferisce la Repubblica, pare che si sia trattato di un problema tecnico che ha afflitto la CDN Fastly. (Inews24)

Ne parlano anche altri giornali

I principali portali legati ai informazioni, servizio pubblico e media sono andati down a causa degli attacchi informatici. A farne le spese siti internazionali di tutto rispetto a partire dal New York Times, il Financial Times, lo Spectator e il Guardian, ma anche siti media come CNN Spectator. (Gametimers)

Spieghiamoci in breve: in realtà Internet non è mai cambiato di molto dai tempi dei siti anni ’90 su “Geocities” con tanto, tanto, anzi troppo testo e poche immagini. Siti di informazione in tilt: cosa l’ha causato? (Bufale.net)

GIÙ I SITI D’INFORMAZIONE. Ad essere colpite dai disservizi sono state molte importanti testate d’informazione note a livello internazionale. Il sospetto è che all’origine del disservizio ci sia un attacco hacker, anche se al momento non sono comparse rivendicazioni sul web. (Benzinga Italia)

Attacco hacker: siti governativi, di testate giornalistiche, e-commerce e social fuori uso

Un crash internet globale. Alcuni dei principali siti web dei media mondiali sono risultati irraggiungibili: tra questi la Cnn, il Guardian, il Financial Times, l’Indipendent e il New York Times. (Zoom24.it)

Attacco informatico o guasto tecnico la riflessione si sposta sui nostri dati sul web Nel corso della giornata si è parlato di un problema relativo al CDN, che sarebbe direttamente legato ad un attacco hacker o ad un malfunzionamento del provider Fastly. (Investing.com)

I tecnici informatici inglesi hanno reso noto che i malfunzionamenti, dopo un primo intervento, siano ora circoscritti solo ad alcune sezioni del sito. A essere sotto assedio sono anche pagine web di alcuni governi, tra cui quello britannico. (Cronache della Campania)

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