Per la libertà con il popolo

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Avvenire ESTERI

A detta dei più. . attenti osservatori, è forse la prima volta che questo popolo, storicamente frantumato in oltre 130 componenti etniche perennemente in contrasto fra loro, scende in piazza in modo così compatto.

Storicamente associati all’immagine di una religione straniera, i cattolici del Myanmar, pur rappresentando una goccia (poco più dell’1%) in un Paese da lunghi secoli a prevalenza buddhista, stanno prendendo parte, a pieno titolo, al cammino del popolo che rivendica libertà, pace, democrazia. (Avvenire)

La notizia riportata su altre testate

Già una settimana fa Facebook aveva deciso di limitare “i post dei militari golpisti”, accusati di fare disinformazione . E oggi il social network interviene in modo ancora più radicale chiudendo l’account gestito dall’ esercito della Birmania, mentre prosegue la repressione nei confronti dei manifestanti che ieri ha portato alla morte di due persone (Il Fatto Quotidiano)

Mya Thwet Thwet Khine si è spenta oggi in ospedale, dove da subito i medici non le avevano dato speranze. In diverse città, intanto, i manifestanti hanno già esposto gigantografie delle sue ferite mortali, elevandola a martire del movimento. (Corriere del Ticino)

Altre persone - una ventina, secodo le agenzie di stampa - sarebbero rimaste ferite. Almeno due persone sono rimaste uccise durante le nuove proteste scoppiate a Mandalay, seconda città del Myanmar, contro il golpe militare del 1 febbraio. (La Repubblica)

CAOS MYANMAR/ Cervellera: esercito o popolo, la Cina appoggia chi fa i suoi affari

Sua moglie ha raccontato che gli agenti hanno fatto irruzione in casa e lo hanno portato via senza specificare dove Ieri erano stati uccisi due manifestanti anti-golpe a Mandalay. Facebook ha chiuso la pagina dell'esercito birmano (conosciuto col nome ufficiale di Tatmadaw) per aver violato le regole della piattaforma, che proibiscono l'incitamento alla violenza. (La Stampa)

I condemn the use of deadly violence in Myanmar. Secondo il gigante del Web la pagina "Tatmadaw - True News Information Team" avrebbe ripetutamente «violato le regole della comunità che vietano l'incitamento alla violenza». (Ticinonline)

Tom Andrews, inviato speciale dell’Onu per il Myanmar, teme che la situazione possa andare sempre più fuori controllo, fino a scatenare una guerra civile. Perché anche loro non sono sicuri che la comunità internazionale possa sostenerli e anche i due paesi che sono i più forti alleati economici del Myanmar, Singapore e Cina, non si esprimono chiaramente. (Il Sussidiario.net)

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