No green pass, leader IoApro: "Non siamo fascisti ma misura colma"

No green pass, leader IoApro: Non siamo fascisti ma misura colma
Adnkronos INTERNO

"Spiace che Biagio sia finito in mezzo a questa cosa, vedremo le accuse, io sono contro la violenza, ma i cittadini si stanno arrabbiando sempre di più, la misura è colma".

"Salvini - racconta all'AdnKronos Carriera - l'ho pure risentito, è venuto a Pesaro, ma non è riuscito però a impedire il green pass, d'altra parte mi pare che la Lega sia spezzata, Giorgetti è a favore del green pass e delle misure severe nei nostri confronti"

"Certo - nota - cittadini si stanno arrabbiando sempre di più, mi pare assurdo che, con l'80% di italiani vaccinati, serva ancora il green pass, che non c'è in quasi nessun altro paese". (Adnkronos)

Su altri giornali

Stessa sorte è toccata alla persona già all’interno a giocare. Una sala gioco è stata invece multata con 400 euro per il mancato controllo dell’ingresso di un avventore sprovvisto di certificazione verde. (IL GIORNO)

Le istruzioni per gli operatori. Il processo di verifica delle Certificazioni verdi COVID-19 prevede l’utilizzo della app di verifica nazionale VerificaC19, installata su un dispositivo mobile. VerificaC19: ecco l'app per leggere i Green pass ed evitare falsi - Ecco come funziona. (Gazzetta del Sud)

Già lunedì dovrebbero arrivare le linee guida per l’applicazione del green pass nel lavoro privato, con chiarimenti più dettagliati sulle modalità organizzative Proprio quel mondo che aveva spinto per l’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro, ora rischia di scontrarsi con la sua applicazione. (Corriere della Sera)

Green Pass: aumentano le aziende che pagano i tamponi ai dipendenti, all’ex Ilva tamponi gratis o cassa integrazione

Tutti multati per aver violato le disposizioni sul Green Pass. Così è scattato il controllo nel locale torinese, «La cena coi fiocchi», di Borgo Filadelfia (La Stampa)

Oggi sarebbero almeno 50 mila nel Bresciano le persone ancora da vaccinare con la seconda dose e circa 30 mila dovranno fare i tamponi ogni 48 ore per entrare in azienda dopo il 15 ottobre non avendo ricevuto nemmeno una dose. (Brescia Oggi)

La prima azienda a comunicare tale decisione era stata NaturaSì, che ora si ritrova in grande compagnia. Un grosso operatore del porto di Genova ha fissato una convenzione con le farmacie del posto per pagare i tamponi ai dipendenti, che sono alcune centinaia. (MeteoWeb)

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