Vaccino anti-Covid, visite dermatologiche per le sospette reazioni

Vaccino anti-Covid, visite dermatologiche per le sospette reazioni
Il Friuli INTERNO

In pochi casi sono state segnalate reazioni di tipo “allergiche” con la comparsa di orticaria dopo 4-5 giorni dalla prima dose.

La maggior parte degli effetti collaterali cutanei e sistemici sono stati lievi, trattabili e si sono risolti entro le 24 ore dopo il vaccino.

Sulla base di queste prime osservazioni, è stato deciso di riservare lo spazio per le visite presso la Clinica Dermatologica di Trieste e Gorizia

Gli assistiti dovranno essere muniti di impegnativa per “Visita Dermatologica Covid Vax” con codice U (entro 24 ore) tramite prenotazione CUP. (Il Friuli)

Se ne è parlato anche su altri media

Lo ha annunciato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, evidenziando che, secondo quanto comunicato alla Regione da una nota ministeriale, la decisione è stata presa "sulla base di nuove evidenze scientifiche che riportano stime di efficacia del vaccino superiori a quelle precedentemente riportate, e dati di immunogenicità in soggetti di età superiore ai 55 anni, nonché nuove raccomandazioni internazionali tra cui il parere dell'Organizzazione mondiale della sanità. (Il Piccolo)

La regione dal 10 di febbraio ha dato avvio alla campagna vaccinale per gli Over 80, peccato che le persone Over 90 non siano ancora state chiamate da nessuno". Lo affermano i consiglieri comunali di opposizione e componenti la III commissione Politiche Sociali Eleonora Meloni, Simona Liguori, Riccardo Rizza, Domenico Liano e Giovanni Marsico dopo aver depositato un question time indirizzato al Sindaco e alla giunta di Udine sul piano vaccinale. (Il Friuli)

Divide l'obbligo di vaccinazione nelle rsa. Una direttiva che ha messo in allarme i gestori delle case di riposo. (TGR – Rai)

Troppi tagli dei vaccini previsti per il Friuli e in regione è immunizzato solo il 3 percento della popolazione | Tutti i dati

Lunedì 22 febbraio, nell'Italia degli ottomila comuni e degli ottomila teatri, le luci delle sale, dei foyer, dei camerini si sono riaccese. A giugno lo abbiamo visto: contingentati quanto a numeri, igienizzati in ogni spazio, i teatri sono luoghi sicuri. (Il Piccolo)

La regione, quindi, rappresenta il secondo territorio maggiormente fornito – dopo la Provincia di Bolzano – in proporzione alla popolazione con un valore di 9 mila 625 dosi ogni 100 mila abitanti. La differenza, alla fine, la fa sempre il metro di paragone scelto per definire l’andamento di un piano o un programma. (Il Messaggero Veneto)

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