Terni: dall'oblio alla caccia al verbale. Lo sfogo di un cittadino

Terni: dall'oblio alla caccia al verbale. Lo sfogo di un cittadino
Terni in rete INTERNO

La manutenzione è lasciata al buon senso dei residenti che due volte l’anno tagliano l’erba e ripuliscono il prato

“Non contesto l’opportunità di completare i lavori della pista ciclabile nel centro cittadino, se non altro per non buttare via due volte il denaro già impiegato.

Sia nella parte di via del Cassero verso via Roma che nella parte verso la Passerella sono stati soppressi molti dei parcheggi gratuiti. (Terni in rete)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Pescara Covid: morto positivo a brasiliana, era stato in Umbria 67enne del Chietino era tornato a casa dopo riabilitazione. Condividi. Ieri è stato accertato che si trattava della variante brasiliana. (Rai News)

Al 21 febbraio sono 551 (+6 rispetto al 20 febbraio) i ricoverati negli ospedali dell'Umbria, di cui 83 (-3 rispetto al 20 febbraio) in terapia intensiva. Undici decessi, 270 nuovi positivi e 231 guariti. (PerugiaToday)

Al 21 febbraio sono 551 (+6 rispetto al 20 febbraio) i ricoverati negli ospedali dell'Umbria, di cui 83 (-3 rispetto al 20 febbraio) in terapia intensiva. Secondo il bollettino della Regione Umbria e della Protezione Civile, aggiornato alle 11.41 del 21 febbraio, sono 8548 (+28 rispetto al 20 febbraio) gli attualmente positivi al Covid-19 in Umbria. (PerugiaToday)

Coronavirus, l'Umbria vaccina personale scolastico e forze dell'ordine con il siero AstraZeneca

Il dato regionale - l'unico disponibile - è di 3.368 tamponi e 2.244 test antigenici eseguiti nelle ultime ore in Umbria Dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono 9.450 (+31 rispetto al 20 febbraio) i positivi al coronavirus registrati a Perugia, 7245 (+69 rispetto al 20 febbraio) i guariti, 218 (+6 rispetto al 20 febbraio) i decessi. (PerugiaToday)

Sono 270 i nuovi casi di Covid-19 in Umbria registrati nelle ultime 24 ore: l’aggiornamento è alle ore 11.41 di domenica 21 febbraio. SPECIALE COVID – UMBRIAON. (umbriaON)

"Richiesta motivata dall’andamento epidemiologico che ha visto un considerevole aumento della circolazione del virus, soprattutto in provincia di Perugia. Le “zone rosse", infatti - a parere del Cor - non possono essere rifornite di vaccini con il criterio di proporzionalità con la popolazione, ma devono avere maggiori forniture in grado di spegnere “l’incendio in atto” ed evitare che il virus si propaghi verso altri territori", sottolinea Palazzo Donini (PerugiaToday)

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