Afghanistan, Guterres: mantenere un dialogo con i talebani

Afghanistan, Guterres: mantenere un dialogo con i talebani
Altri dettagli:
La Gazzetta del Mezzogiorno ESTERI

"Ci sono garanzie" per la comunità internazionale in termini di protezione dei diritti delle donne e delle ragazze?

"Il nostro dovere è di estendere la nostra solidarietà a un popolo che soffre molto, dove milioni e milioni rischiano di morire di fame", ha insistito il capo delle Nazioni Unite.

Secondo lui, dobbiamo a tutti i costi evitare un "crollo economico" in Afghanistan.

(ANSA-AFP) - NEW YORK, 09 SET - Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, si die a favore di un "dialogo" continuo con i talebani in Afghanistan, temendo un impatto anche nel Sahel dello scenario verificatosi quest'estate in questo Paese. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Ne parlano anche altri media

In un'intervista a France Press, il segretario generale ha ribadito i doveri della comunità internazionale. "Situazione imprevedibile" vedi anche Haqqani a Sky TG24: “Niente pace senza Sharia”. (Sky Tg24 )

Il 24 marzo 1960 il segretario generale delle Nazioni Unite Dag Hammarskjöld tiene una conferenza stampa presso la sede delle Nazioni Unite (Foto delle Nazioni Unite). Era la notte tra il 17 e il 18 settembre 1961, quando l’aereo DC-6, sul quale viaggiava Dag Hammarskjöld, Segretario generale delle Nazioni Unite, si schiantò a terra a pochi chilometri dall’aeroporto di Ndola, nel territorio che ora appartiene all’attuale Zambia. (La Voce di New York)

“Il nostro dovere è di estendere la nostra solidarietà a un popolo che soffre molto, dove milioni e milioni rischiano di morire di fame”, ha insistito il capo delle Nazioni Unite. (Ticinonews.ch)

La morte di Dag Hammarskjöld: un crimine destinato a restare sepolto nella storia

Il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres è a favore di un "dialogo" continuo con i talebani in Afghanistan; anche per evitare un "crollo economico" del Paese, "dove milioni e milioni rischiano di morire di fame". (Bluewin)

Il nostro dovere è quello di estendere la nostra solidarietà a un popolo che soffre enormemente, dove milioni e milioni di persone rischiano di morire di fame”. I talebani vogliono essere riconosciuti; vogliono che le sanzioni siano abolite; vogliono il sostegno finanziario. (Agenpress)

Unico sopravvissuto, un ufficiale della sicurezza americano di nome Harold Julien, che morì successivamente per le gravi ferite riportate. Il 24 marzo 1960 il segretario generale delle Nazioni Unite Dag Hammarskjöld tiene una conferenza stampa presso la sede delle Nazioni Unite (Foto delle Nazioni Unite). (La Voce di New York)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr