Nel 2020 con il Covid 100 mila morti in più dell'ultimo quinquennio - I dati Istat

Nel 2020 con il Covid 100 mila morti in più dell'ultimo quinquennio - I dati Istat
L'Eco di Bergamo INTERNO

Sono i dati impietosi dell’anno nero del Covid, con la pandemia che ha fatto schizzare il numero dei morti come mai era accaduto dal secondo Dopoguerra in poi.

Il Covid, secondo quanto rilevato dal dossier, ha un impatto maggiore tra gli uomini e aumenta la mortalità in particolare sulla fascia di età 65-79 anni, dove un decesso su 5 è attribuibile proprio al virus

Il giorno più buio è quello del 28 marzo 2020 quando il bollettino fece segnare il picco dei decessi: 928. (L'Eco di Bergamo)

Ne parlano anche altre fonti

L’incremento maggiore del tasso di mortalità si è registrato però al Nord, le regioni del centrosud non hanno mostrato variazioni rilevanti. Tra le più basse, 3 sono in Sicilia: la nostra Ragusa, insieme a Enna e Agrigento. (RagusaNews)

La curva dei decessi ha registrato una seconda fase di crescita a partire da settembre 2020 e un aumento di casi. Nella seconda ondata il livello più alto di decessi è stato registrato il 19 novembre con 805 morti. (Leggo.it)

“Non si rinvengono elementi in ordine all’esigenza di favorire e incentivare, nelle aree interessate da percorsi di bonifica, di regola ex siti industriali dismessi, la realizzazione di impianti Fer”. (Quotidiano Energia)

Effetto Covid: nel 2020 il numero più alto di morti dal Dopoguerra

La provincia con il più alto tasso di decessi legati alla Covid-19 è quella di Lodi, che ne ha registrati 344,9 ogni 100mila abitanti Rapportando il dato alla popolazione, si tratta di 171,4 decessi ogni 100mila abitanti. (varesenews.it)

Lo rivela il nuovo rapporto Istat-Iss sull’incidenza della pandemia in Italia Se si considerano i soli mesi di marzo e aprile 2021 rispetto al 2020 i decessi riportati sono 21.004 rispetto ai 30.064 dei rispettivi mesi nel 2020. (Valseriana News)

Se si considerano i soli mesi di marzo e aprile 2021 rispetto al 2020 i decessi riportati sono 21.004 rispetto ai 30.064 degli stessi mesi del 2020 Questo percHé nella seconda ondata è stato diagnosticato una maggior numero di casi asintomatici e relativamente giovani con un minor rischio di decesso. (IL GIORNO)

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