Covid, Salvini (ancora) contro Speranza: «Le sue chiusure sono ideologiche»

Open INTERNO

«Il problema vero è che l’ideologia del ministro Speranza comincia a essere preoccupante», ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera.

Oggi Matteo Salvini, segretario della Lega, è tornato a parlare ancora una volta contro le chiusure imposte dal Coronavirus, criticando la linea prudente del governo Draghi e, soprattutto, del ministro della Salute Roberto Speranza.

La tensione è talmente alta che ieri, 2 aprile, il ministro Speranza ha ricevuto una lettera anonima di minacce rivolte alla sua famiglia. (Open)

Se ne è parlato anche su altre testate

L’indiscrezione che ha del clamoroso arriva da Dagospia, secondo cui il segretario della Lega starebbe valutando di già l’uscita dal governo presieduto da Mario Draghi: i tempi vengono descritti come brucianti, dato che ad agosto inizia il semestre bianco di Mattarella. (Liberoquotidiano.it)

Sulle reazioni provocate dal suo incontro con i premier di Ungheria e Polonia, osserva: “Sono ossessionati, non pensano ad altro Speranza però continua a dire ‘rosso, rosso, rosso…’. (Sicilianews24)

La seconda si gioca invece al Copasir, dove Salvini non vuole mollare la presidenza. Nel frattempo, non è affatto escluso che la Meloni cerchi di bruciare Salvini proprio sulla delicata questione delle aperture/chiusure. (ilGiornale.it)

Egli ritiene che per il bene degli italiani, è impensabile che si continui a tener chiuso un Paese intero se i dati dei ricoveri dimostrano che è possibile allentare le restrizioni Se c'è una città a rischio con ospedali pieni è chiaro che non puoi riaprire. (Redazione AriaMediterranea)

Il segretario federale della Lega ha fatto il punto della situazione sul governo guidato da Draghi, non risparmiando frecciatine ai partiti dell’esecutivo. «Non lascio il Paese in mano a Pd e M5s»: così Matteo Salvini nella lunga lettera inviata a Libero. (Il Sussidiario.net)

La Lega contro Salvini. “La nostra lealtà al presidente Draghi ci impone di lavorare insieme per risolvere i problemi ma anche di avere il coraggio di sottolineare e correggere quello che non va”, ha twittato il 31 marzo Salvini. (Money.it)

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