Il Governo ha pronto il piano B per Montepaschi - Il Cittadino Online

Il Cittadino on line ECONOMIA

A pesare su un possibile “piano B” indetto dal Tesoro sarebbero due fattori: da una parte le richieste sempre più alte da parte di Unicredit, unica attiva nel negoziato, dall’altra le pressioni sempre più insistenti della politica.

Secondo La Stampa “fonti governative avrebbero dichiarato che, sul dossier Mps, “la situazione è diversa dal 30 luglio, quando Unicredit era l’unica strada percorribile. (Il Cittadino on line)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Delle suddette 7.000 risorse in eccesso, 4-5.000 deriverebbe dall’eccesso di personale presenti nelle filiali (pari in media a 15 persona su un totale di 1.400 sportelli). Continuano i negoziati tra UniCredit e il Tesoro, primo azionista di Mps con il 64,2% del capitale, per definire il perimetro di asset che la banca di piazza Gae Aulenti dovrà rilevare. (Il Cittadino on line)

Unicredit, attraverso la controllata tedesca AG, ha collocato oggi un green bond a cinque anni da 500 milioni di euro, ricevendo richieste per 2,4 miliardi. "Peraltro", aggiunge Castagna, " Unicredit ha un dialogo in corso con un'altra banca, Mps, e pertanto non ritengo sia corretto fare alcun commento" (Milano Finanza)

Mps, le ragioni dello sciopero. Le ragioni della protesta, spiegano i sindacati della banca senese, che effettueranno tre presidi a Roma, Milano e Bari, sono l’esclusione dei rappresentanti di 21mila addetti del gruppo bancario senese dalla discussione in corso sulle sorti del gruppo. (Wall Street Italia)

“La causa dei problemi di Mps è da attribuire alla privatizzazione“. Una candidatura che arriva sull’onda e il seguito del capo del partito, il senatore Gialuigi Paragone, “l’unico politico che ha accolto la nostra causa” spiega Aurigi. (RadioSienaTv)

Questa operazione costerebbe allo Stato molto meno della cessione di Mps a Unicredit e darebbe vita a un polo bancario dedicato all’economia reale”. Dal versante opposto la Lega, che con Salvini è tornata parlare di una grande «banca nazionale» che metta insieme sotto il cappello pubblico Bari, Carige e Mps“. (Finanzaonline.com)

Mattinata di fisiologico rimbalzo per Unicredit, dopo la pesante correzione di ieri che si è arrestata proprio in corrispondenza del gap lasciato aperto il mese scorso attorno a 10,18 euro: la ricopertura di questo vuoto di prezzo rappresenta probabilmente l’unico aspetto positivo della caduta, ma ora il titolo dovrà dimostrare di poter allentare la pressione dal supporto in are 10,05-10, onde evitare un’ulteriore accelerazione ribassista. (Milano Finanza)

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