Trattato del Quirinale, oltre un minuto di stretta di mano tra Draghi e Macron: «Amicizia fraterna»

Corriere della Sera INTERNO

L’accordo fra i due Stati, che per molti versi ricalca quello rodato negli anni fra Parigi e Berlino, è un primo passo, «l’inizio di un percorso», dice Draghi.

Macron ha quasi un attimo di commozione quando pronuncia le ultime parole della conferenza stampa, guardando negli occhi Draghi e suggellando anche con la postura «l’amicizia fraterna» fra i due Stati.

di Marco Galluzzo. Il premier italiano dopo la firma del bilaterale con Parigi: ricerca di sovranità europea. (Corriere della Sera)

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Mi limito a dire che il tempo dimostra che noi avevamo ragione e che loro avevano torto. "Segnalo questa foto non per polemica, ma con entusiasmo: qualcuno dice che Di Maio è un nuovo statista, qualcuno dice che Di Maio è un vecchio opportunista. (LiberoQuotidiano.it)

Se ancora c’era qualche legame con il passato grillino più battagliero, Luigi Di Maio stavolta potrebbe averli troncati praticamente tutti. Prima l’alleanza di governo con la Lega, poi addirittura con i nemici storici del Pd (Open)

Per dirla in altro modo: i suoi ministri saranno gli unici a partecipare ai Consigli dei ministri sia di Italia sia di Germania Allora la Francia chiedeva una guida della Nato tripartita tra le potenze nucleari (Usa, Regno Unito e appunto Francia) e il rifiuto inglese la spinse a mettere il veto all’ingresso di Londra nella Ue. (L'Eco di Bergamo)

Per Mario Draghi il trattato “la nostra sovranità, intesa come la nostra capacità di indirizzare il futuro, può rafforzarsi solo attraverso una gestione condivisa delle sfide comuni. Penso al rilancio degli investimenti, soprattutto in ambiti strategici e innovativi come i semiconduttori; alla transizione digitale ed energetica; alla costruzione di una vera difesa europea. (Analisi Difesa)

E credo che il M5S possa essere la prima forza politica dell'alleanza in questa coalizione progressista. L'Italia, ha ricordato il ministro, è il primo Paese per movimenti primari degli immigrati, la Francia per movimenti secondari. (LiberoQuotidiano.it)

Proprio per non sovrapporre le questioni, i Cinque Stelle hanno preferito dividere le votazioni economiche — più dirimenti — da quelle politiche. Il Trattato del Quirinale è una grandissima opportunità per l’Italia e la Francia ma anche per l’Europa, ad esempio sul tema dei migranti». (Corriere della Sera)

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