La fine dei Daft Punk ci riguarda tutti

La fine dei Daft Punk ci riguarda tutti
Rolling Stone Italia CULTURA E SPETTACOLO

La musica dei Daft Punk non è futuristica, né retromaniaca: è semplicemente fuori-dal-tempo, un dancefloor eterno dove ballare One More Time in loop

Tanto si è detto e scritto attorno ai Daft Punk in questi trent’anni di carriera, ma nell’immaginario collettivo un mito fatica ancora a sradicarsi: i Daft Punk non sono mai stati futuristici.

La dipartita dei Daft Punk è un lutto per una comunità globale ed eterogenea, e i nostri social e le nostre bolle ne sono testimonianza. (Rolling Stone Italia)

La notizia riportata su altre testate

I Daft Punk hanno fatto solo due tour: “Daftendirektour”, nel 1997, a supporto del debutto Homework, e quello di Alive, che li ha tenuti impegnati tra il 2006 e il 2007. Il secondo è passato alla storia grazie alla gigantesca piramide che svettava al centro del palco. (Rolling Stone Italia)

I Daft Punk si sono sciolti. Queste dieci canzoni sono per ricordarvi (e ricordarci) perché sono stati uno dei migliori gruppi musicali della storia. Condividi l'articolo. . . . . (LaScimmiaPensa.com)

Avete già letto tutti i videogiochi a cui aveva partecipato? Il sogno nel cassetto di un Lumines firmato dai Daft Punk, insomma, si è ritrovato costretto a rimanere tale. (Spaziogames.it)

Daft Punk, in musica l’unica verità è quella delle proprie contraddizioni

I Daft Punk si erano formati come rock band. Il duo francese di «Get lucky» ha comunicato la decisione a modo proprio con un video di otto minuti intitolato Epilogue che si conclude con un frame eloquente: uno dei due dj francesi si autodistrugge e nel finale compare la scritta «Daft Punk 1993-2021». (ilGiornale.it)

E capaci di imporsi fra i gruppi di dance ed elettronica di maggiore successo degli ultimi decenni Si intitola proprio Epilogue il cortometraggio diffuso sul Web dai Daft Punk, per dire addio alla loro storia. (Tiscali.it)

Ma dei Daft Punk! Esiste un documentario ben costruito sulla loro storia, curato da Hervé Martin-Delpierre (Daft Punk, Unchained). (Il Fatto Quotidiano)

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