Voghera, le testimonianze: “Adriatici? Si atteggiava a sceriffo”

Voghera, le testimonianze: “Adriatici? Si atteggiava a sceriffo”
Il Fatto Quotidiano INTERNO

È stato a quel punto che dalla pistola già impugnata è partito il colpo”

“Stavo passeggiando in piazza Meardi quando ho notato quell’uomo infastidire i clienti di un bar”, ha dichiarato Adriatici, ex funzionario di polizia, parlando al magistrato.

Mentre un altro abitante racconta: “Quando era ancora poliziotto Adriatici scendeva spesso giù con la pistola perché noi ragazzi ci fumavamo le canne.

“Mi sono avvicinato, l’ho redarguito invitandolo ad andarsene e a quel punto ho chiamato la polizia. (Il Fatto Quotidiano)

Su altri media

Sono rimasto senza parole per quello che è successo", ha spiegato Punturiero Anche ieri sera ha cercato di entrare nel locale e ho dovuto respingerlo", ha dichiarato il proprietario del Cafè Cervinia. (Video - La Stampa)

L'avvocato è assessore alla sicurezza nella giunta di centrodestra guidata dal sindaco Paola Garlaschelli. Più precisamente l’avvocato Adriatici ha svolto l’attività di docenza come professore a contratto nel corso di Diritto processuale penale, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza negli anni accademici 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017 (Il Piccolo)

Doveva essere arrestato. El Boussetaoui risultava irregolare sul suolo italiano e senza fissa dimora. Voghera, 21 lug – Chi era Youns El Boussetaoui, il marocchino ucciso con un colpo di pistola dall’assessore di Voghera Massimo Adriatici? (Il Primato Nazionale)

Massimo Adriatici, l'assessore di Voghera, e la pistola in tasca | Massimo Gramellini

Voghera, il paese della metafora della casalinga ora fa i conti con la cronaca nera dell''assessore sceriffo' di Piero Colaprico. (ansa). Una volta, decenni fa, difficile dire se si stava meglio o peggio, ma di certo era molto più difficile immaginare che un assessore, cercando la sicurezza di un paese di per se tranquillo, andasse in giro con una pistola (La Repubblica)

Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che l’assessore abbia affrontato la vittima, pluripregiudicato già noto alle forze dell’ordine, perché stava infastidendo alcuni ospiti del bar. Intanto, sempre sui social, molti si chiedono cosa ci facesse l’assessore leghista con una pistola carica in tasca per la piazza di Voghera (Younipa - il blog dell'Università degli Studi di Palermo)

Un po’ perché il confine tra coraggio e audacia, e tra audacia e incoscienza, è talmente sottile che una pistola in tasca ci spinge a varcarlo più facilmente. Che il colpo gli sia partito apposta o per caso, l’assessore alla Sicurezza del comune di Voghera girava per strada con una pistola in tasca. (Corriere della Sera)

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