Coldiretti, programmare futuro dell’agricoltura

Coldiretti, programmare futuro dell’agricoltura
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Sardegna Reporter ESTERI

Senza sapere quanti ettari di carciofo coltiviamo; quanti di pomodoro piuttosto che conoscere i dati sul settore lattiero caseario o conoscere la Plv agricola

Coldiretti NU-OG.

Big data e tecnologia per programmare il futuro dell’agricoltura. Un tavolo di concertazione permanente tra i rappresentanti politici delle istituzioni e i rappresentanti agricoli.

E’ la proposta di Coldiretti Nuoro Ogliastra accolta dai consiglieri regionali e dai parlamentari presenti ieri a Nuoro durante l’incontro che si è tenuto nella Camera di Commercio. (Sardegna Reporter)

Su altre fonti

È quanto emerge dal dossier Coldiretti sulla «black list dei cibi più pericolosi» presentato al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione sulla base delle rilevazioni dell’ultimo rapporto del Sistema di allerta rapido europeo (Rasff). (Giornale di Sicilia)

(LaPresse) – “Lo sport italiano ha dimostrato di essere un volano straordinario per la promozione a tutto campo del Made in Italy”. “Penso alle sinergie tra sport e nutrizione, alla valorizzazione della dieta mediterranea”, alle “sinergie con moda e design, come dimostrato dalle divise ufficiali di Armani per la nazionale”, “altrettanto importante è la sinergia “tra sport e ricerca scientifica e tecnologica”, ha precisato il ministro, sottolineando che, “consapevole di questo potenziale il Ministero degli Esteri è impegnato a consolidare e il partenariato con il mondo dello sport italiano attraverso progetti e iniziative innovative” (LaPresse)

Un’emergenza quindi che – sottolinea la Coldiretti – non riguarda solo i Paesi in via di sviluppo ma che, per effetto della globalizzazione degli scambi e della competizione al ribasso sui prezzi, si estende anche a quelli più ricchi. (Ravennawebtv.it)

Coldiretti lancia un appello ai consumatori trevigiani: "Controllate la black list dei cibi più pericolosi, in Italia un allarme al giorno"

L’equilibrio nutrizionale va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera che tiene conto dell’insieme della dieta alimentare e non si focalizza sul singolo prodotto”. (Cuneodice.it)

In generale in testa alla classifica dei Paesi dai quali giungono i cibi più contaminati ci sono l’India, responsabile del 12% degli allarmi alimentari scattati in Europa, la Turchia con il 10% e la Polonia (10%) ma preoccupazioni – continua la Coldiretti – arrivano anche dalla Francia (6%), dall’Olanda (6%) e dalla Cina (6%). (Cremonaoggi)

“Un’emergenza quindi che – sottolinea Coldiretti – non riguarda solo i Paesi in via di sviluppo ma che, per effetto della globalizzazione degli scambi e della competizione al ribasso sui prezzi, si estende anche a quelli più ricchi In Italia è scattato quasi un allarme alimentare al giorno con ben 297 notifiche inviate all’Unione Europea durante il 2020, delle quali solo 56 (19%) hanno riguardato prodotti con origine nazionale, mentre 160 provenivano da altri Stati dell’Unione Europea (54%) e 81 da Paesi extracomunitari (27%)”. (Qdpnews)

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