La Fed alza i tassi? Goldman Sachs guarda alle opzioni per sfruttare la situazione Da FinanciaLounge

Investing.com Italia ECONOMIA

Reuters. La Fed alza i tassi? Goldman Sachs guarda alle opzioni per sfruttare la situazione GS -3,50% Aggiungi/Rimuovi dal Portafoglio L’aumento dei tassi della Fed propizia un ambiente per movimenti istintivi del mercato azionario. Secondo Goldman Sachs (NYSE: ) ciò può creare un’opportunità per gli investitori in opzioni nel settore bancario Esiste una stretta relazione tra le decisioni della Fed sui tassi d’interesse e i movimenti di Wall Street. (Investing.com Italia)

Su altri giornali

GASI -2,50% Aggiungi/Rimuovi dal Portafoglio Oltre al previsto aumento di 75 punti, la Fed si è mostrata determinata a inasprire le condizioni monetarie a un ritmo ancora più rapido e prevede di mantenere i tassi a un livello restrittivo più a lungo. (Investing.com Italia)

Il rischio che la Fed di Jerome Powell esageri nel suo percorso di rialzo dei tassi è alto: parola del Re dei bond Jeffrey Gundlach che ritiene che, alla fine, l’inflazione Usa misurata dall’indice dei prezzi al consumo potrebbe arrivare a essere negativa del 4% o 2%. (Finanzaonline.com)

Goldman Sachs ha presentato anche l’outlook su ciò che farà la Fed di Jerome Powell, che due giorni fa ha alzato i tassi sui fed funds di 75 punti base per la terza volta consecutiva, portandoli al nuovo range compreso tra il 3% e il 3,25%, al record dal 2008. (Borse.it)

Wall Street in ribasso, all’indomani dell’ennesimo maxi rialzo dei tassi da parte della Fed di Jerome Powell, pari a +75 punti base per la terza volta consecutiva. Obiettivo confermato ieri da Powell: andare avanti nel percorso delle strette monetarie, al fine di riportare l’inflazione Usa al target del 2% (viaggia ora al ritmo superiore all’8%, in base a quanto emerge dall’indice dei prezzi al consumo). (Finanza.com)

E per farlo la Federal Open Market Committee (Fomc), - l'organismo della Federal Reserve responsabile della politica monetaria degli Stati Uniti - ha annunciato un aumento dei tassi d’interesse di 75 punti base al 3-3,25%, livello che non veniva raggiunto dal 2008. (Panorama)

Pubblicità L’inflazione sembra non voler mollare la presa, tanto che le banche centrali si trovano costrette ad aumentare i tassi di interesse. A partire dalla statunitense Fed che ha varato un nuovo rialzo dello 0,75%, portando così il costo del denaro al 3,5% circa, il livello più alto mai raggiunto dalla crisi del 2008. (la VOCE del TRENTINO)

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