Oro debole e rublo fortissimo: le stranezze dei mercati che spaventano i risparmiatori

iLoveTrading ESTERI

Addirittura c’è chi sostiene che se ci dovesse essere la chiusura del gas russo l’impennata dei costi per le aziende sarebbe così forte da bruciare addirittura un milione di posti di lavoro.

Paradosso sul rublo fortissimo. Con l’inflazione ai massimi andare avanti per le famiglie per le imprese è diventato difficilissimo.

Il rublo, infatti è la moneta che è cresciuta di più in tutto il 2022.

Molti possono trovare questa cosa davvero sbalorditiva perché con la Russia ad un passo dal default una moneta così forte sembra davvero incredibile. (iLoveTrading)

Su altre fonti

Dopo la decisione il rublo si è indebolito nei confronti del dollaro, ma rimane comunque ai massimi dal 2018. All’inizio di febbraio servivano 75 rubli per avere un dollaro; ieri dopo il taglio dei tassi solo 64. (Il Sussidiario.net)

La Banca centrale russa "mantiene" quindi "aperta la prospettiva di una nuova riduzione dei tassi nelle prossime riunioni" a partire da quella del 10 giugno. Intanto "le condizioni esterne per l'economia russa sono ancora sfidanti, limitando in modo considerevole l'attività economica" mentre "i rischi di stabilità finanziaria sono in qualche modo scesi, consentendo un allentamento delle misure di controllo dei capitali" (Tiscali Notizie)

La mossa ha un obiettivo soltanto: intervenire sul mercato dei cambi dove si era adottata questa strategia per proteggere l’economia russa dalle sanzioni occidentali. Questo implica un drammatico calo delle esportazioni perché “la moneta rende i prodotti russi meno competitivi” riporta l’agenzia russa Tass. (Il Sussidiario.net)

Il rublo ingrana la retromarcia sul dollaro dopo che la Banca centrale russa ha tagliato di tre punti percentuali il costo del denaro riducendolo dal 14% all’11%. Analisti esterni sono scettici sul fatto che la corsa del rublo, a fronte di un avanzo commerciale in continua crescita, possa essere arginato solo con misure della banca centrale. (Il Fatto Quotidiano)

"Ad aprile - spiega la Banca di Russia - l'inflazione annuale ha raggiunto il 17,8%, tuttavia, in base alle stime del 20 maggio, ha rallentato al 17,5%, diminuendo più velocemente rispetto alle previsioni di aprile". (Teleborsa)

"Gli ultimi dati settimanali - afferma l'istituto - evidenziano un significativo rallentamento dell'attuale tasso di crescita dei prezzi. Ad aprile l'inflazione annuale ha raggiunto il 17,8%, tuttavia, in base alle stime al 20 maggio, ha rallentato al 17,5%, diminuendo più velocemente che nelle previsioni di aprile". (La Sicilia)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr