Inps: “Dati sulla mortalità della protezione civile poco attendibili”

Inps: “Dati sulla mortalità della protezione civile poco attendibili”
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Secondo L'Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) il conto non torna: mancano quasi ventimila vittime del coronavirus nel conteggio elaborato dalla Protezione civile.

Nel periodo dal primo gennaio al 28 febbraio 2020 si registra un numero di decessi inferiore di 10.148 rispetto ai 124.662 attesi.

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Oggi, 20 maggio, si registrano in totale 132.382 guariti, con un incremento di 2.881. In totale da inizio epidemia sono 227.364 persone che hanno contratto il Coronavirus, con un incremento di 665 nuovi casi rispetto a ieri. (Juventus News 24)

Lo rileva l'Inps nello studio "Analisi della mortalità nel periodo di epidemia da COVID-19", fresco di pubblicazione. Il numero di morti dichiarate come COVID-19 nello stesso periodo sono state di 27.938. (Yahoo Notizie)

Il numero di morti dichiarate come Covid-19 nello stesso periodo è stato di 27.938. A questo punto ci si può chiedere: quali sono i motivi di un ulteriore aumento di decessi pari a 18.971, di cui 18.412 tutti al Nord? (L'HuffPost)

Il periodo dal 1° marzo al 30 aprile 2020 registra un aumento di 46.909 decessi rispetto ai 109.520 attesi. L'Inps fa 'parlare' i numeri: "Il periodo dal 1° gennaio al 28 febbraio 2020 registra un numero di decessi inferiore di 10.148 rispetto ai 124.662 attesi dalla baseline. (Adnkronos)

Dati incoraggianti, quelli diffusi quotidianamente dalla Protezione Civile, che sembrerebbero promettere bene sull’andamento futuro. Tale indice è condizionato fortemente dalla modalità di classificazione delle cause dei decessi e dalla modalità con cui viene effettuato il tampone. (NewSicilia)

Una storia fatta di successi e record, di. Il 2001 è l'anno in cui inizia la lunga storia tra Raffaele Rubino e il Novara. (Tutto Lega Pro)

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