Via il ritratto della regina Elisabetta dall'aula di Oxford, gli studenti: "Simbolo di dominio coloniale"

Via il ritratto della regina Elisabetta dall'aula di Oxford, gli studenti: Simbolo di dominio coloniale
EuropaToday ESTERI

Il college in questione è il Magdalen: fondato nel 1458, è uno dei più tradizionalisti e ricchi della città universitaria inglese.

Un ritratto della regina Elisabetta II sarà tolto dall'Aula di uno dei college di Oxford in cui era esposto.

Rose ha anche spiegato che il comitato “non rappresenta il Collegio”, e che il ritratto si trovava comunque in una loro stanza privata

La decisione è stata presa dagli studenti con una votazione e motivata dal fatto che il volto della monarca è un simbolo del “dominio coloniale” del Regno Unito (EuropaToday)

Su altri giornali

Un movimento che rischia, quindi, di cancellare del tutto la presenza della regina dalla vita quotidiana. La regina Elisabetta, presenza ormai scomoda? (Io Donna)

Detta così, che poi è come per semplicità si sintetizza la notizia, la prima reazione di chiunque è: che follia, la Cancel Culture, dopo aver abbattuto le statue degli schiavisti, si abbatte perfino sulla sovrana, primo caso di cancellazione di persona ancora in vita (La Stampa)

Un ritratto che raffigura la regina Elisabetta è stato rimosso dalla sala riunioni del Magdalen College, uno dei più prestigiosi di Oxford. Tra i suoi ex studenti annovera, oltre a personalità di spicco della politica, anche lo scrittore Oscar Wilde. (ilmessaggero.it)

Via la foto della regina da Oxford, è polemica sulla 'cancel culture'

Michela Murgia sdogana lo ‘Schwa’ / La folle guerra alle desinenze in nome del gender. Pochi mesi fa, peraltro, Rose si è ritrovata in vesti di accusata al centro di un altro caso significativo di culture war sulla frontiera della politically correctness. (Il Sussidiario.net)

La regina Elisabetta è stata “cancellata”. Un ritratto che raffigura la sovrana d’Inghilterra è stato rimosso dalla sala riunioni del prestigioso Magdalen College di Oxford. (SoloDonna)

Il dibattito sulla libertà di espressione è dunque un tema caldo nell’ambito accademico in Gran Bretagna ma anche in molti altri Paesi. Dal report è emerso che effettivamente le donne erano state vittime della “cancel culture” e l’università si è ufficialmente scusata. (AGI - Agenzia Italia)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr