Cambia il bollettino Covid quotidiano? Dall'abolizione al nuovo conteggio: tutte le ipotesi

Cambia il bollettino Covid quotidiano? Dall'abolizione al nuovo conteggio: tutte le ipotesi
Money.it INTERNO

Chi è contrario all’abolizione del bollettino quotidiano. La proposta non ha però raccolto un consenso unanime.

Il bollettino Covid quotidiano è diventato, soprattutto nella prima fase dell’emergenza, quasi un rito quotidiano con le conferenze stampa della Protezione civile.

E anche nel governo la riflessione sul tema sembra aperta, ma per una decisione drastica - come l’abolizione del bollettino - sembra presto. (Money.it)

Su altre testate

Avere dati più completi e disaggregati aiuta a capire meglio l’andamento dell’epidemia, non è certo buona cosa nascondere o negare quel poco di dati che ci sono. Cts oggi su ‘nuovo’ bollettino Covid/ Ricoveri, positivi, asintomatici: come cambierà. (Il Sussidiario.net)

Qualche commentatore preoccupato va ben oltre e si chiede se con la proposta di limitare la disponibilità dei dati giornalieri si voglia coprire qualcosa (ma cosa?) Sono i dati stessi che generano l’ansia collettiva e le altre forme di disagio che abbiamo citato o è la modalità con cui avviene la loro comunicazione e diffusione che deve essere messa in discussione? (Il Sussidiario.net)

Mi pare che certe proposte, che vorrebbero “sintetizzare” l’informazione pandemica, ripropongano un copione già noto che viene perseguito con una certa ottusità. E magari sia a livello nazionale che per ogni singola regione (Il Fatto Quotidiano)

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“Perché è vero che alcuni dati sono poco utili, come l’aggiornamento del totale dei positivi del quale possiamo fare a meno”, spiega Sebastiani. “Numeri troppo alti per il tracciamento, che rendono complesso per le persone che fanno un tampone comunicare anche la modalità con cui si sono infettate e la loro condizione di salute”, spiega Pezzotti. (Il Fatto Quotidiano)

Sarebbe più opportuno precisare quanti sono i ricoverati per Covid e quanti invece si trovano in ospesdale per altre patologie. Si parte dal presupposto che il numero dei tamponi eseguiti è nettamente più elevato rispetto a quelli del passato. (Livesicilia.it)

Il Corriere della Sera, ad esempio, è molto diretto: “Virus, cambia il bollettino”. Bisognerebbe arrivare ad un vaccino di seconda o terza generazione, penso ci arriveremo nel giro di un anno o due”. (StrettoWeb)

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