Covid: in Alto Adige 'alcune classi già ritornate in Dad'

Covid: in Alto Adige 'alcune classi già ritornate in Dad'
Sky Tg24 INTERNO

"Noi - ha aggiunto - siamo i primi ad avere uno screening, anche se - per il momento - solo parzialmente, mentre il programma nazionale deve ancora partire.

"Il ministero alla Salute non ritiene solo utile il nostro screening, ma lo valuta positivo, utile e necessario.

I primi casi nelle scuole sono stati scoperti perché le persone, in un modo o l'altro, vengono comunque testate".

Sono otto le classi attualmente in quarantena per casi di positività tra alunni oppure insegnanti

In Alto Adige, dove l'anno scolastico è iniziato il 6 settembre, "alcune classi sono già in Dad" per casi di positività tra alunni oppure professori. (Sky Tg24)

La notizia riportata su altri giornali

In Alto Adige, dove l’anno scolastico è iniziato il 6 settembre, “alcune classi sono già in Dad” per casi di positività tra alunni oppure professori. In Provincia di Bolzano, in caso di un singolo caso di positività, finiscono in Dad solo i compagni di classe che non partecipano allo screening permanente con i test nasali (Quotidiano di Sicilia)

I primi casi nelle scuole sono stati scoperti perché le persone, in un modo o l'altro, vengono comunque testate". Le classi in quarantena sarebbero già otto, secondo l'Ansa (Today.it)

La scuola è appena cominciata e già alcune classi sono in DAD

Il sottosegretario ribadisce: “Puntiamo con decisione, dunque, sull’allargamento dell’utilizzo dei tamponi salivari. Sasso: “Casi in Alto Adige confermano necessità dei test salivari” Di. “I casi di contagio emersi in Alto Adige, provincia autonoma in cui l’anno scolastico è iniziato già la scorsa settimana, confermano l’assoluta necessità di rafforzare ed estendere i sistemi di monitoraggio e tracciamento all’interno degli istituti”. (Orizzonte Scuola)

Succede in Alto Adige. In Alto Adige, dove l’anno scolastico è cominciato il 6 settembre, «alcune classi sono già in DAD» per casi di positività tra alunni o professori. «Noi – ha aggiunto – siamo i primi ad avere uno screening, anche se, per il momento, solo parzialmente, mentre il programma nazionale deve ancora partire. (BlogSicilia.it)

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