BORSE & MERCATI/ Wall Street e Piazza Affari non hanno paura di Fed e Bce

Il Sussidiario.net ECONOMIA

Su base annuale l’indice si è attestato al +5,3%, inferiore alla lettura di luglio (+5,4%), ma pari al consensus.

Per GS i differenziali aumenteranno in modo graduale a mano a mano che si ridurrà il sostegno della Banca centrale europea.

E’ comunque probabile che a dicembre la Bce renda noto il percorso che intende seguire per ridurre gli acquisti di bond nel contesto Pepp.

Per il momento i tecnici della Bce prevedono l’inflazione dell’area euro al 2,2% quest’anno, all’1,75% nel prossimo e all’1,5% nel 2023. (Il Sussidiario.net)

La notizia riportata su altri giornali

Tuttavia negli Stati Uniti la contraddizione tra la ripresa economica e i rendimenti dei bond è più accentuata. Secondo gli analisti, un tantrum nel mercato obbligazionario richiederebbe un aumento dei rendimenti per 75-100 punti base, nel corso di un paio di mesi. (Investing.com)

Sul fronte banche centrali attesa la pubblicazione del bollettino economico della Banca centrale europea (Bce) e le riunioni della Banca nazionale Svizzera, della banca centrale norvegese, di quella turca e infine della Bank of England. (Wall Street Italia)

La Fed potrebbe chiarire le sue intenzioni in termini di tapering, ovvero la graduale riduzione degli acquisti di obbligazioni, anche se gli indicatori economici delle ultime settimane, soprattutto sull’inflazione, potrebbe incoraggiarla a rinviare un qualsiasi annuncio alla prossima riunione. (Wall Street Italia)

All’orizzonte anche una probabile riduzione dello stimolo della BCE. La Banca Centrale Europea, intanto, è sempre più lacerata sul suo stimolo monetario (Investing.com)

La Fed dovrebbe presentare la sua ultima visione sull’inflazione, insieme ad altre questioni economiche, questa settimana durante il suo incontro politico. Ma negli Stati Uniti, l’attività economica ha rallentato significativamente durante l’estate con la diffusione del tipo delta di virus, nonostante gli alti tassi di vaccinazione. (Buzznews portale di notizie)

Ma l’inflazione appena di un soffio sopra il 5% è o non è di gestione sicura delle autorità monetarie? E però, alla fine dei conti, il tormento invece di scomparire, si acuisce: ma c’è o non c’è questo rumore quasi assente? (Il Sussidiario.net)

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