Leucemia linfatica cronica: acalabrutinib conferma un miglior profilo di tollerabilità per i pazienti ad alto rischio ricaduti e refrattari ed un beneficio sostenuto a lungo termine anche in prima linea

Leucemia linfatica cronica: acalabrutinib conferma un miglior profilo di tollerabilità per i pazienti ad alto rischio ricaduti e refrattari ed un beneficio sostenuto a lungo termine anche in prima linea
Quotidiano Sanità SALUTE

La fibrillazione atriale è una frequenza cardiaca irregolare che può aumentare il rischio di ictus, insufficienza cardiaca e altre complicazioni legate al cuore: complicazioni particolarmente rischiose per la popolazione con leucemia linfatica cronica.

I tassi di PFS stimati a 48 mesi per acalabrutinib più obinutuzumab o in monoterapia sono stati rispettivamente dell’87% e del 78%, rispetto al 25% per clorambucile più obinutuzumab

I pazienti trattati con acalabrutinib hanno mostrato un’incidenza statisticamente significativamente inferiore in termini di fibrillazione atriale, un endpoint secondario chiave, rispetto ai pazienti trattati con ibrutinib (9,4% contro 16,0%). (Quotidiano Sanità)

Su altri media

Eventi avversi gravi (di qualsiasi grado) si sono verificati nel 53,8% dei pazienti trattati con acalabrutinib rispetto al 58,6% dei pazienti trattati con ibrutinib Il profilo di sicurezza e la tollerabilità di acalabrutinib nello studio ELEVATE-RR si sono mostrati coerenti con quelli degli studi precedenti. (PharmaStar)

Così Paolo Ghia, ordinario di Oncologia Medica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, coordinatore del Programma Strategico di Ricerca sulla leucemia linfatica cronica dell’Ospedale San Raffaele e principal investigator per l’Italia degli studi ELEVATE illustra i risultati dello studio ELEVATE-RR presentato nel corso del meeting dell’American Society of Clinical Oncology. (HealthDesk)

I pazienti trattati con acalabrutinib hanno mostrato un’incidenza statisticamente significativamente inferiore in termini di fibrillazione atriale, un endpoint secondario chiave, rispetto ai pazienti trattati con ibrutinib (9,4% contro 16,0%). (Quotidiano Sanità)

Leucemia, un nuovo farmaco migliora la vita dei pazienti

Gli eventi avversi. È stata osservata una minore frequenza di eventi avversi (EA) con acalabrutinib rispetto a ibrutinib, inclusi eventi avversi comuni inferiori, eventi avversi di grado 3 o superiore, eventi avversi gravi, interruzioni del trattamento dovute a eventi avversi ed eventi cardiaci complessivi. (La Repubblica)

“Disporre di. un’opzione terapeutica efficace e meglio tollerata rappresenta. un’ottima notizia per i clinici e per gli oltre 3.000 pazienti. in Italia che ogni anno ricevono questo tipo di diagnosi”,. (Corriere Quotidiano)

- ROMA, 09 GIU - Contro la Leucemia linfatica cronica un nuovo farmaco promette effetti positivi ed un aumento della sopravvivenza senza un peggioramento della malattia. "Disporre di un'opzione terapeutica efficace e meglio tollerata rappresenta un'ottima notizia per i clinici e per gli oltre 3.000 pazienti in Italia che ogni anno ricevono questo tipo di diagnosi", aggiunge. (Giornale di Sicilia)

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