Elezioni: perché oggi tutto gira intorno al "diritto di tribuna" e chi rischia la beffa

Elezioni: perché oggi tutto gira intorno al diritto di tribuna e chi rischia la beffa
Today.it INTERNO

Se ne parla tanto in queste ore, ma che cos'è il diritto di tribuna?

Letta rischia di concedere troppo. Con le elezioni politiche a questa tornata cambierà profondamente il significato del "diritto di tribuna"

E a chi mi chiede se useremo il diritto di tribuna rispondo: mi chiamo Matteo Renzi, io, non Luigi Di Maio.

Come stanno le cose con Speranza e Renzi. Non c'è invece alcun diritto di tribuna per Articolo Uno. (Today.it)

Su altre fonti

Nessun diritto di tribuna per il giornalista, che viene segnalato tra i più agguerriti contro il ministro degli Esteri nelle ultime ore” Con buona pace dei 50 parlamentari che un mese fa hanno mollato il M5S per seguire il ministro degli Esteri nella scissione. (Secolo d'Italia)

Il «diritto di tribuna» è stato invece rifiutato da Bonelli e Fratoianni, che con la lista Sinistra italiana - Verdi sono stimati sopra il 3% Ovvero, per essere chiari: potranno essere candidati nella posizione numero uno di un listino del Pd in un collegio proporzionale. (Avvenire)

L’accordo tra Enrico Letta e Carlo Calenda in vista delle elezioni politiche del 25 settembre 2022 si basa su un elemento, che da ormai 24 ore ricorre spesso e volentieri: il diritto di tribuna. Ma cos’è e cosa comporta il diritto di tribuna? (Money.it)

L''ira di Di Maio: "Punito dai patti. A Calenda concesso troppo"

Secondo Repubblica, a Di Maio sarebbe stato proposto un posto al proporzionale direttamente nella lista Pd. Una proposta finora già rifiutata da Verdi e Sinistra italiana, che domani vedranno Letta per un chiarimento cruciale (Open)

Per tutti comunque resta sempre il paracadute dei listini bloccati proporzionali ma, visto che Impegno Civico negli ultimi sondaggi è dato abbondantemente sotto la soglia di sbarramento del 3%, per Luigi Di Maio e i suoi la strada per una riconferma sarebbe tutta in salita. (Money.it)

Luigi Di Maio il neocentrista, Di Maio l'atlantista, il draghiano, la spina di Conte, il bau bau di Di Battista, "Giggino 'a cartelletta" per Beppe Grillo, il fondatore di Insieme per il futuro, in quanto partito, e il front runner di Impegno civico, in quanto lista elettorale, ma soprattutto: Di Maio l'ubiquo (la Repubblica)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr