Assegno unico, via libera: ecco quando arriva

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''Ma -sottolineano- la riforma fiscale complessiva, secondo il ministro Gualtieri, dovrebbe partire solo dal 1 gennaio 2022''.

Lo riferiscono Cgil Cisl e Uil, i una nota congiunta diffusa al termine dell'incontro di questa sera con il governo.

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ''ha confermato sia il taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori, così come chiesto da Cgil, Cisl, Uil e ottenuto lo scorso anno, sia l’intento di procedere all’istituzione dell’assegno unico a sostegno della famiglia, a decorrere dal primo luglio 2021''. (Yahoo Finanza)

Ne parlano anche altri media

Assegno unico per i figli, Ddl incardinato al Senato in seconda lettura ma non scatterà a inizio 2021 Prima parte del Family Act, è la principale novità del cantiere aperto della legge di Bilancio. Dopo il via libera della Camera, il Ddl è stato incardinato al Senato di An. (Il Sole 24 ORE)

Quindi, chi riceve un importo maggiore, rispetto a quello dell’assegno unico figli, continuerà a ricevere i vecchi incentivi. Assegno unico figli: a chi spetta? (The Wam)

Assegno unico: come funziona. L’obiettivo del bonus figli 2021 è quello di accentrare tutti i bonus famiglia in una sola voce. Assegno unico: l’importo varia da 200 a 400 euro. A quanto ammonterà l’assegno universale? (The Italian Times)

Assegno unico, vaccini e scuola: ecco la manovra punto per punto

L’assegno, già approvato all’unanimità a Palazzo Montecitorio, ha avviato la sua discussione al Senato solo il 13 ottobre. Partirà del 1° luglio, va bene così, perché i tempi per i decreti e per organizzare la riforma non ci consentivano di fare prima. (Vita)

Una volta entrato a regime l’assegno unico costerà 6 miliardi l’anno. Intesa su assegno unico, restano altri nodi. Questa sera si potrebbe tenere il Consiglio dei ministri, anche se ancora non c’è conferma e rimane in piedi l’ipotesi di uno slittamento di un giorno. (Fanpage.it)

È previsto un contributo di 500 milioni di euro l'anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di euro l'anno per il settore universitario. Vengono inoltre destinati 600 milioni di euro all'anno per sostenere l'occupazione nei settori del cinema e della cultura. (Rai News)

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