Perché il paragone fra Evergrande e Lehman è azzardato. Report Moneyfarm

Startmag Web magazine ECONOMIA

Riteniamo che il governo cinese abbia, in ogni caso, le capacità per intervenire qualora questo si rivelasse necessario.

Chi rischia e come si risolverà il caso Evergrande.

I mercati finanziari sono stati questa settimana un po’ in agitazione per Evergrande, società immobiliare cinese, esplosa sulla cresta del boom del Dragone.

Tutte queste decisioni hanno avuto un impatto negativo sui prezzi delle azioni in vari settori dell’economia cinese (aziende private operanti nel settore dell’educazione, casinò di Macao), ma soprattutto le grandi aziende tecnologiche. (Startmag Web magazine)

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Il secondo è l’isola di Taiwan: il 60% dei semiconduttori si produce in loco, la società moderna senza questa produzione si ferma. Un nuovo 1929 non è da escludere e il tonfo potrebbe essere perfino peggiore, portando appunto il Dragone a far rientrare capitali anche tramite conquiste militari come l’isola di Taiwan (Il Sussidiario.net)

«Forse — nota de Bortoli — bisogna avere maggiore attenzione per le cause di fragilità e meno per lo choc endogeno». Dietro il terremoto imprenditoriale e finanziario c’è poi naturalmente il risvolto politico, cioè il terzo mandato del presidente della Repubblica Popolare cinese. (Corriere della Sera)

Zhongliang Holdings Group, che ha sede a Shanghai, ha annunciato di aver preventivamente versato tutti i fondi necessari per riscattare un’obbligazione offshore da 320,2 milioni di dollari in scadenza domenica. (Gazzetta del Sud)

REUTERS/Aly Song. (Reuters) - La divisione veicoli elettrici dell'azienda cinese Evergrande è ancora alla ricerca di nuovi investitori e che sta tentando di vendere gli asset, e se non dovesse riuscire nell'intento avrebbe problemi a pagare gli stipendi dei dipendenti e coprire altre spese. (Investing.com)

Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. Il ciclone dei debiti Evergrande fa tremare il modello cinese, titola oggi il Corriere. (L'AntiDiplomatico)

Anche se la dismissione ha messo al riparo la banca svizzera dalle ripercussioni di un eventuale default dello sviluppatore immobiliare cinese, l’aver puntato su una società così rischiosa potrebbe gettare nuove ombre su Credit Suisse – che già si era scottata con Greensill e Archegos. (Wall Street Italia)

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