"Fuori i poliziotti dal gay pride". L'ultima discriminazione arcobaleno

Fuori i poliziotti dal gay pride. L'ultima discriminazione arcobaleno
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Per i poliziotti non c'è posto al gay pride: chi indossa la divisa e gestisce la pubblica sicurezza non merita spazio nella sfilata dell'orgoglio Lgbt.

A lamentare l'esclusione dalla parata gay bolognese è stata in particolare l'associazione Lgbtq "Polis Aperta", che rappresenta alcuni lavoratori delle forze armate e di polizia.

Un invito tuttavia respinto da Polis Aperta, che già in altre parate aveva sfilato con delle magliette identificative. (ilGiornale.it)

Ne parlano anche altri media

Bologna, 23 giugno 2022 - Sabato torna in città il Rivolta Pride. Bologna Pride 2022, corteo vietato ai poliziotti Lgbtq: è scontro. (il Resto del Carlino)

A cura di Davide Falcioni. Il Pride di Bologna non accetterà la partecipazione di Polis Aperta, associazione Lgbtqi+ di lavoratori di forze di polizia e forze armate. Il Rivolta Pride vuole essere anche lo spazio di rivendicazione di queste soggettività, che devono sentirsi libere di marciare in uno spazio sicuro (Fanpage.it)

E se è legittima la posizione del Rivolta Pride, non è altrettanto legittima quella dei poliziotti LGBTQ+? Qualche giorno fa anche a Milano si è tenuto un corteo assimilabile allo spirito del Rivolta Pride: per le strade della città meneghina ha sfilato “La marciona”. (Gay.it)

Torna il Pride e pensa in grande "Alla sfilata 50mila persone"

Pur riconoscendo che "l’omolesbobitransafobia è presente in tutti i luoghi di lavoro, anche all’interno della polizia e delle forze dell’ordine. Riteniamo necessario aprire una riflessione seria sul tema della polizia e delle forze armate e delle discriminazioni vissute dalla nostra comunità (BolognaToday)

La lotta per i diritti civili non può essere disgiunta da quella per i diritti sociali. Ragusa – In piazza per il primo Pride di Ragusa, la Cgil, a sostegno dei diritti del mondo LGBTQUIA+, con la parola d’ordine appunto “liberiamo i diritti”. (Quotidiano di Ragusa)

Quest’anno sarà anche previsto un servizio d’ordine – che gli attivisti di Rivolta Pride hanno denominato ’Gruppo Simpatia’ – per garantire la sicurezza lungo il corteo. Ma pensa in grande: portare sotto le Due Torri per la grande manifestazione a sostegno dei diritti e della piena autodeterminazione delle persone Lgbtqia+, 50mila persone. (il Resto del Carlino)

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