Prima udienza sul caso Regeni. Il pm attacca: «Gli imputati vogliono fuggire dal processo»

Open INTERNO

«Abbiamo fatto quanto umanamente possibile per fare questo processo, e sono convinto che oggi i 4 imputati sappiano che qui si sta celebrando la prima udienza»

Si è tenuta oggi, 14 ottobre, la prima udienza del processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato e ucciso il ricercatore Giulio Regeni nel febbraio del 2016.

Da parte loro per 5 anni c’è stata una volontaria sottrazione, vogliono fuggire dal processo. (Open)

Se ne è parlato anche su altri media

Il giudice dovrà utilizzare tutti gli strumenti, compresa una nuova rogatoria con l’Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico Gli atti del processo agli 007 egiziani accusati di avere sequestrato e ucciso Giulio Regeni devono tornare al gup . (Gazzetta di Parma)

Gli è stata inflitta la tortura: Giulio non muore di torture ma per la torsione del collo A raccontarlo l’avvocato Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, nel corso della prima udienza del processo in Corte d’assise a Roma per l’omicidio di Giulio Regeni. (Il Fatto Quotidiano)

Se è vero che portare la ricerca della verità sulle responsabilità dell'omicidio di Giulio Regeni sin qui, in un'aula di Corte di Assise, è stato complesso e, diciamolo, insperato, e se la notizia che la Presidenza del Consiglio dei ministri e la famiglia di Giulio saranno insieme parti civili nel processo è una premessa carica di un formidabile significato e peso politici, processuali, e simbolici, è altrettanto vero che la partita è tutt'altro che chiusa (La Repubblica)

Caso Regeni, i giudici annullano il rinvio a giudizio per gli 007 egiziani

Nella foto i genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi, e la sorella Irene. Riccardo De LucaRiccardo De Luca / AGF 14/10/21 Roma. (L'HuffPost)

Gli imputati, dunque, non sono stati raggiunti da alcun atto ufficiale“. Ecco, secondo la corte d’Assise capitolina non c’è la proca che l’imputato sappia dell’udienza e dunque che abbia espressamente rinunciato ad essere presente. (Il Fatto Quotidiano)

I giudici, dopo una camera di consiglio durata oltre cinque ore, hanno annullato l'atto con cui il gup ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati nel maggio scorso. Si riparte quindi dall'udienza preliminare. (Corriere TV)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr