Rischio blackout energetico in Europa: perché la crisi potrebbe durare per tutto il 2022

InvestireOggi.it ECONOMIA

La crisi energetica si trasforma rapidamente in crisi sociale.

La crisi energetica in Europa diviene sempre più preoccupante e l’abbandono delle fonti fossili in favore della transizione verde non sembra essere stata programmata con la dovuta accortezza.

I paesi dell’Est, infatti, hanno contestato l’incapacità dell’Unione Europea nel contrastare la speculazione finanziaria e il rialzo dei prezzi. (InvestireOggi.it)

Ne parlano anche altre fonti

Il passaggio a politiche ambientali eco friendly mostra il fianco ad enormi problemi, tra i quali un rischio blackout importante. Rischio blackout, sono tante le problematiche in ballo. Inoltre bisogna fare fronte alla dispersione della corrente, che deve passare per diversi impianti e finisce con l’essere alquanto instabile. (INRAN)

Ecco dunque come l’evento appaia come una mera boccata d’ossigeno per le economie europee, durante questa immersione a capofitto nell’inverno Queste saranno in grado di immettere negli impianti europei circa 6,5 milioni di tonnellate di Gnl entro fine mese, contro i circa 400 milioni di tonnellate bruciati nel corso del 2020. (Wired Italia)

Quando ciò avverrà, e non c'è alcun dubbio che la strada sia ormai tracciata specie dopo la conferenza Onu sul clima di Glasgow, è ancora prematuro stabilirlo: di sicuro i tempi non. Si fa presto a dire che le rinnovabili contribuiranno a salvare l'Italia dai rincari dell'energia. (ilmattino.it)

Ilaria Bifarini, giovane economista e web influencer e autrice di successo di libri economici, ultimo Il Grande Reset, parla a Lo Speciale del pericolo blackout totale e di perché potrebbe ancora accadere. (Lo Speciale)

A causa di tutti questi fattori, gli impianti di stoccaggio di gas naturale europei hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 10 anni. Difatti, la Russia potrà dettare le sue condizioni ad un’Europa alla disperata ricerca di gas naturale. (Il Quotidiano Italiano - Nazionale)

Quindi, le esportazioni di gnl – gas naturale liquefatto – sono diminuite. A causa di tutti questi fattori, gli impianti di stoccaggio di gas naturale europei hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 10 anni. (Il Quotidiano Italiano - Nazionale)

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