Il Papa in Ungheria e Slovacchia. Con Orban incontro di 15 minuti

Il Papa in Ungheria e Slovacchia. Con Orban incontro di 15 minuti
Più informazioni:
AGI - Agenzia Italia ESTERI

Per Papa Francesco, come ha spiegato lui stesso recandosi a salutare i giornalisti che lo seguono durante lo spostamento, è un viaggio che ha "un po’ il gusto del congedo".

apa Francesco riprende le visite all'estero dopo la pausa forzata per il Covid e ha intrapreso il suo 34esimo viaggio apostolico, con prima tappa a Budapest.

I congedi. Il Pontefice ripartirà poi in direzione della Slovacchia (AGI - Agenzia Italia)

Ne parlano anche altri giornali

Successivamente il pontefice si è recato con la papa mobile fino a Piazza degli Eroi, dove ha celebrato la santa messa. Da quanto si apprende, Bergoglio e il presidente ungherese hanno parlato del ruolo della Chiesa nel Paese e di difesa della famiglia. (Il Fatto Quotidiano)

Intervista a mons. Tamás Tóth, segretario generale della Conferenza episcopale ungherese, al termine dalla visita di Papa Francesco a Budapest. È stato un incontro bellissimo, dove il Santo Padre ha parlato ai suoi fratelli vescovi (Servizio Informazione Religiosa)

«Penso alla minaccia dell’antisemitismo, che ancora serpeggia in Europa e altrove – l’esempio scelto dal Papa -. È il momento culminante delle sette ore passate da papa Francesco a Budapest, prima tappa del suo 34° viaggio apostolico che al termine della Messa lo ha portato in Slovacchia (Diocesi di MIlano)

Papa Francesco in Ungheria isola Orbán

Orban si presenta come baluardo contro "l'invasione musulmana" e giudica il suo Paese come un luogo sicuro per la comunità di religione giudaica. Papa Francesco è giunto oggi, domenica, in Ungheria, prima tappa lampo di un viaggio in Europa centrale che lo condurrà anche e soprattutto in Slovacchia e che si concluderà il 15 settembre. (RSI.ch Informazione)

«Nel cuore dell’Europa sovranista, teatro spesso di un cristianesimo tentato dalle chiusure, il Papa rilancia il Vangelo dell’accoglienza. «Dobbiamo impegnarci a promuovere insieme una educazione alla fraternità, così che i rigurgiti di odio che vogliono distruggerla non prevalgano» (TGNEWS24)

È una miccia che va spenta”, ha ricordato il Papa davanti al Consiglio ecumenico , citando il poeta ungherese, che rinchiuso in un campo di concentramento “nell’abisso più oscuro e depravato dell’umanità, continuò a scrivere poesie, fino alla morte”. (Eastwest.eu)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr