L’eredità della Lamborghini Countach in una serie di video

L’eredità della Lamborghini Countach in una serie di video
Motor1 Italia ECONOMIA

La Countach è diventata per l'epoca un modello di educazione del gusto, anche per qualcosa di usuale come un’automobile

Per prepararci all’attesa, Lamborghini presenta nei propri canali social quattro video, che rendono omaggio alla celebre supercar di Sant’Agata Bolognese.

Nei video non viene raccontata tanto la storia della Countach, quanto l’eredità lasciata fino ai nostri giorni da un modello iconico, analizzando il periodo in cui è stata creata e sviluppata. (Motor1 Italia)

Se ne è parlato anche su altri media

Questo natante dal cuore meccanico Tecnomar, si ispira al design di Lamborghini Sián FKP 37, una supersportiva ibrida. Così come fa il motor yacht, quando cavalca il mare. (AGI - Agenzia Italia)

Urus, il primo modello a ruote alte targato Lamborghini ha conseguito il record di vendite nei primi sei mesi dell'anno con 4.852 vetture consegnate a livello globale. 1' di lettura. Una ricetta vincente. (Il Sole 24 ORE)

Countach LP 400 S. Nel 1978 fa il suo debutto, sostituendo la LP 400, la Countach LP 400 S. In questa occasione viene presentata la Countach LP 400. (Auto.it)

Lamborghini-Tecnomar, il primo yacht da 3 milioni di euro

Per rendere così veloce lo yacht Tecnomar For Lamborghini 63 i progettisti hanno anche utilizzato per lo scafo la fibra di carbonio e una forma aerodinamica che riporta alla mente le supercar degli anni ’70. (ViaggiNews.com)

FORTE ESPANSIONE - La Lamborghini Urus è un modello molto importante per la casa italiana ed ha contribuito fortemente ai recenti record di vendite, come quello siglato ad aprile quando globalmente sono state vendute 4.852 vetture. (AlVolante)

– Dalla strada al mare il passo è breve, soprattutto se ci sono di mezzo due nomi come Lamborghini e Tecnomar. Proprio in questi giorni è stato svelato il primo Yacht nato dalla collaborazione dei due colossi, e che porta il nome didascalico di Tecnomar For Lamborghini 63. (La Repubblica)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr