Australia, Greenpeace: nuovo sbiancamento della barriera corallina

Australia, Greenpeace: nuovo sbiancamento della barriera corallina
Sky Tg24 Sky Tg24 (Scienza e tecnologia)

Causa dello sbiancamento le temperature eccessive. Lo sbiancamento, spiega l’Agenzia, è stato osservato dai ricercatori del Centro di eccellenza per gli studi della barriera corallina della James Cook University, che stanno conducendo dei sorvoli su tutta l'area per valutare il fenomeno.

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La Grande Barriera Corallina è uno dei parchi più conosciuti al mondo e contribuisce in maniera significativa all’economia australiana. L’annuncio dell’Agenzia responsabile del Parco Marino della Grande Barriera Corallina arriva oggi, dopo l’allarme lanciato in questi giorni dai ricercatori del Centro di eccellenza per gli studi della barriera corallina della James Cook University, che stanno conducendo dei sorvoli su tutta l’area per valutare il fenomeno. (Adnkronos)

Gli osservatori hanno monitorato finora circa 650 barriere (la missione si fermerà a 1.000) decretando che «questo sbiancamento è almeno comparabile a quello del 2017, quando il 22% dei coralli della Barriera morì». (Corriere della Sera)

Il riscaldamento delle acque oceaniche nuoce alle zooxantelle, microalghe che vivono in simbiosi con i coralli, dando loro nutrimento e colore. (Corriere della Sera)

La Grande Barriera Corallina australiana è stata colpita da un nuovo fenomeno di sbiancamento massiccio dei coralli, il terzo in cinque anni dopo quello del 2016 e del 2017, a causa delle temperature elevate dell'oceano che si stanno registrando. (la Repubblica)

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