G20 di Napoli, sfuma il miracolo: il carbone non esce di scena

Il Manifesto ESTERI

I due punti sono quello relativo al contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi al 2030 e sulla chiusura delle centrali a carbone nel 2025.

I paesi responsabili di oltre l’80% delle emissioni di gas climalteranti, riuniti a Napoli nel G20 Ambiente, clima ed energia, hanno negoziato fino all’ultimo, trovando poi un accordo su 58 articoli mentre, ha precisato una nota del ministero della transizione ecologica, «i due punti su cui solo India e Cina non concordano nella formulazione, sono stati spostati al livello dei Capi di Stato». (Il Manifesto)

Se ne è parlato anche su altri giornali

È stato raggiunto l'accordo sul documento finale su energia e clima del G20 Ambiente in corso a Napoli. Le trattative proseguono per cercare di convincere i Paesi "meno ambiziosi" che continuerebbero a rifiutare impegni vincolanti sull'accelerazione della decarbonizzazione. (La Repubblica)

D’altro canto però, ha ammesso apertamente, «altri Paesi del G20 sono un po’ restii» rispetto all’urgenza È stata una negoziazione «particolarmente complessa - ha detto - durata due notti e due giorni, con i team che lavorano sulle linee guida. (Il Sole 24 ORE)

«Sono contento per il risultato raggiunto, dopo due giorni e due notti di negoziazioni estenuanti». Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli utenti abbonati (ilmattino.it)

"Tutti sono impegnati per la decarbonizzazione, il problema è sulla scala dei tempi", ha aggiunto il titolare della Transizione ecologica sottolineando che alcuni Paesi si oppongono a un'accelerazione. (Sky Tg24 )

“A un livello di decisione politica più alta” ha spiegato il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani. Non è bastata una negoziazione complessa durata 2 notti e 2 giorni nella quale, va detto, la presidenza italiana si è spesa molto. (Il Fatto Quotidiano)

Nessun accordo su carbone e riscaldamento. «Su due punti non abbiamo trovato l’accordo, li abbiamo rinviati al G20 dei capi di stato e di governo», ha ammesso lo stesso Cingolani comunicando che nel documento non c’è unanimità sui due articoli chiave su carbone e riscaldamento. (Open)

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