Sell-off sull'Asia, petrolio in calo post Opec

Sell-off sull'Asia, petrolio in calo post Opec
Milano Finanza ECONOMIA

Aviva Investors ha previsto che la rapida crescita e l'inflazione eserciteranno una certa pressione al rialzo sui rendimenti delle obbligazioni sovrane a lungo termine.

Il Nikkei giapponese cala dell'1,27% a 27.648 punti, il Kospi della Corea del Sud dello 0,94%, l'Hang Seng di Hong Kong l'1,53%.

"Per quanto riguarda l'inflazione, la cattiva notizia è che probabilmente rimarrà elevata a breve termine", hanno affermato in una nota. (Milano Finanza)

Su altri giornali

Gradualmente i produttori Opec+ hanno allentato le restrizioni, che ora si aggirano intorno ai 5,8 milioni di barili al giorno. (Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Roma Stefano Bernabei, luca. (Investing.com)

La Borsa di Tokyo archivia la seduta con l’indice a -1,25%. L’ATTENZIONE AL COVID. Oggi in Gran Bretagna scatta il “freedom day”, ossia la fine delle restrizioni con conseguente ritorno alla normalità, nonostante l’elevato numero di contagi che viaggiano sui 50mila casi al giorno. (Investing.com)

Tra i titoli peggiori, Enel (che oggi staccava il dividendo), -5,07%, Banca Bper, -4,97%, Saipem -4,73%, Exor-4,75% Avvio di settimana molto difficile per le borse europee, tutte in deciso calo, e per piazza affari in particolare, maglia nera nel vecchio continente: - 3,34%, col Ftse Mib che torna sotto i 24mila punti. (Rai News)

Rincaro benzina verso lo stop, raggiunto accordo tra i Paesi dell’Opec+

Borse europee tutte in rosso, lunedì, su timori per la diffusione della variante Delta che preoccupa gli investitori riaccendendo i timori per la ripresa economica. Con la variante Delta che si sta diffondendo ovunque, perdono anche i titoli delle multinazionali del calibro di Caterpillar, Boeing e General Motors. (Il Fatto Quotidiano)

In risalita anche il prezzo del petrolio. Condividi. di Chiara Rancati Aprono in netto rimbalzo le Borse europee dopo il crollo di ieri; a Milano il Ftse Mib fa segnare un +0,71%; in rialzo di oltre 7 decimi di punto anche Londra, Parigi e Francoforte. (Rai News)

L’intesa provvisoria prevedeva di aumentare la produzione di petrolio di 400.000 barili al giorno nei mesi tra agosto e dicembre. L’accordo preso dall’Opec+ dovrebbe far scendere nei prossimi giorni il prezzo del carburante, per la gioia di tutti gli automobilisti. (Consumatore.com)

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