Scatta il divieto di vendita della plastica monouso: ecco quali prodotti spariranno

Scatta il divieto di vendita della plastica monouso: ecco quali prodotti spariranno
BrindisiReport INTERNO

Da oggi 14 gennaio 2021 entra in vigore la normativa europea Sigle use plastic (Sup), con l'intento di vietare il consumo di platica monouso, degradabile e non compostabile.

Anche le attività commerciali brindisine, dunque, non potranno più vendere alcuni determinati prodotti contenenti additivi, che attraverso l'ossidazione comportano la frammentazione della materia plastica in dei microframmenti. (BrindisiReport)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Non si potranno più produrre e rivendere cannucce, posate e altri prodotti in plastica anche «oxo-degradabile», cotton fioc, contenitori per alimenti in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi. (Il Vescovado Costa di Amalfi)

(di Maria Pia Terrosi). Da oggi - 14 gennaio - in Italia sono banditi molti prodotti in plastica monouso, progettati per essere utilizzati una sola volta. Ogni anno in Italia si consumano 100 mila tonnellate di stoviglie in plastica monouso. (L'HuffPost)

I prodotti in plastica, tuttavia, non spariscono da oggi dagli scaffali perchè possono restarci fino ad esaurimento scorte. Addio dunque alle posate, alle cannucce, ai contenitori per alimenti, tappi, coperchi, bicchieri che tanto erano diffusi negli ultimi anni. (Italia a Tavola)

Da oggi vietato mettere sul mercato prodotti monouso in plastica non bio

In caso di mancato pagamento della tassa, sono previste sanzioni fra i 500 euro e i 5000 a seconda delle situazioni. Come la sugar tax, infatti anche la plastic tax - imposta sui manufatti di plastica che avrebbe dovuto disincentivare l'utilizzo di questo materiale da parte delle aziende - è stata rimandata al 2023. (La Repubblica)

Da oggi, 14 gennaio 2022, entra ufficialmente in vigore la direttiva europea Sup (Single use plastic), che punta a ridurre l’uso della plastica monouso non biodegradabile e non compostabile. Dal 14 gennaio 2022 diversi i prodotti vietati dalla nuova direttiva europea Sup (Single use plastic). (Notizie.it )

Per promuovere l’acquisto e l’uso di materiali e prodotti alternativi, è riconosciuto, un credito d’imposta per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 (massimo tre milioni in tutto). Il divieto riguarda anche tutti i prodotti in plastica oxodegradabili (cioè contenenti additivi chimici per la frammentazione). (Il Sole 24 ORE)

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