72 anni fa la tragedia di Superga, Claudio Sala: "Ricordo Grande Torino sopravvive, era la squadra degli italiani"

72 anni fa la tragedia di Superga, Claudio Sala: Ricordo Grande Torino sopravvive, era la squadra degli italiani
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Lo rammenta ancora quel pomeriggio di 45 anni fa?

In quel 1976 abbiamo onorato il Grande Torino, facendo qualcosa di straordinario.

Bisogna stare attenti, non creare assembramenti e una cerimonia per il Grande Torino a Superga rischiava di essere un'occasione di contagio

Come si può spiegare il fatto che, a così tanti anni di distanza, il Grande Torino sia sempre così amato?

Nello schianto di Superga perse la vita l'intera squadra del Grande Torino, finì la storia ma iniziò la leggenda. (newsbiella.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

Così domani nel giorno del 72esimo anniversario della tragedia che vide sparire il Grande Torino non è prevista nessuna commemorazione ufficiale sulla collina che domina Torino, il luogo dello schianto del trimotore. (La Stampa)

Il patron granata alla celebrazione a 72 anni dal disastro aereo. (LaPresse) Urbano Cairo, presidente del Torino, invitato da Franco Ossola – figlio dell’attaccante del Grande Torino – ha letto i nomi delle vittime del disastro aereo di Superga, dove morirono 31 persone tra cui l’intera squadra granata di ritorno da un’amichevole con il Lisbona. (LaPresse)

Nel giorno che ha segnato la tragedia di Superga, il 4 maggio, il Museo del Calcio, che raccoglie la storia della Nazionale, espone una serie di oggetti dedicati alla memoria del Grande Torino. Nella prima sala, infatti, si trova la teca con la maglia di Virgilio Maroso (dono di Bruno Giorgi), indossata in occasione della tournée in Brasile del Grande Torino nell’estate del 1948. (Calcio e Finanza)

Superga, Cairo ricorda le vittime dell’incidente aereo: “Grande emozione”

La sera, infine, la Mole Antonelliana si colorerà di granata per l’omaggio della città ad una delle squadre di calcio più forti di tutti i tempi Il popolo granata ci sarà e salirà con ogni mezzo per ricoprire i 5 chilometri - con un dislivello di 550 metri - che separano Superga da Torino. (La Stampa)

Il 4 maggio del 1949 il trimotore I-Elce che trasportava i giocatori e la dirigenza del Torino si schiantò contro la basilica di Superga. Intorno alle 17, il velivolo delle Avio Linee Italiane andò a sbattere contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga. (Video - La Stampa)

Presenti di fronte alla lapide soltanto i parenti più stretti delle vittime, tra questi i figli di Ossola ed Erbstein, i nipoti di Rigamonti e Bacigalupo. “Non avevo mai letto i nomi alla lapide, non mi aspettavo di farlo, è stata una grandissima emozione”. (LaPresse)

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