Evergrande, allarme divisione veicoli elettrici su pagamenti stipendi e altre spese Da Reuters

Investing.com ECONOMIA

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

Bandiere cinesi vicino al logo del China Evergrande Group all'Evergrande Center di Shanghai, Cina, 24 settembre 2021.

REUTERS/Aly Song. (Reuters) - La divisione veicoli elettrici dell'azienda cinese Evergrande è ancora alla ricerca di nuovi investitori e che sta tentando di vendere gli asset, e se non dovesse riuscire nell'intento avrebbe problemi a pagare gli stipendi dei dipendenti e coprire altre spese. (Investing.com)

Su altri giornali

L'ombra di Mao si erge sempre più chiaramente dietro il profilo di Xi Jinping, e questo preoccupa l'Occidente assai più della concorrenza delle megaimprese cinesi a quelle di casa nostra tuttavia, sono sempre rimaste sotto controllo statale). (L'AntiDiplomatico)

Anche se la dismissione ha messo al riparo la banca svizzera dalle ripercussioni di un eventuale default dello sviluppatore immobiliare cinese, l’aver puntato su una società così rischiosa potrebbe gettare nuove ombre su Credit Suisse – che già si era scottata con Greensill e Archegos. (Wall Street Italia)

Riteniamo che il governo cinese abbia, in ogni caso, le capacità per intervenire qualora questo si rivelasse necessario. Tutte queste decisioni hanno avuto un impatto negativo sui prezzi delle azioni in vari settori dell’economia cinese (aziende private operanti nel settore dell’educazione, casinò di Macao), ma soprattutto le grandi aziende tecnologiche. (Startmag Web magazine)

Il secondo è l’isola di Taiwan: il 60% dei semiconduttori si produce in loco, la società moderna senza questa produzione si ferma. Il primo è un colosso cinese del settore immobiliare con oltre 250 miliardi di euro di debiti. (Il Sussidiario.net)

«Evergrande ha lanciato 778 progetti immobiliari in 223 città — scrivono de Bortoli e Rosa —. «Forse — nota de Bortoli — bisogna avere maggiore attenzione per le cause di fragilità e meno per lo choc endogeno». (Corriere della Sera)

CC Land Holdings, basata a Chongqing, ha riferito che avrebbe riscattato un bond da 250 milioni in scadenza il 21 ottobre, rivelando di aver venduto 300 milioni di bond a 4 anni. Gli appartamenti costruiti e invenduti potrebbero ospitare almeno 90 milioni di persone, ma una disfatta immobiliare disattiverebbe un motore primario della crescita cinese per almeno due decenni. (Gazzetta del Sud)

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