Covid, Crisanti: "Contagi troppo bassi, in Italia i conti non tornano"

Covid, Crisanti: Contagi troppo bassi, in Italia i conti non tornano
tviweb INTERNO

“Significa che dovremmo avere anche noi un numero molto più grande di contagi e non si capisce situazione”.

I conti del Covid, in Italia, non tornano.

Ne è convinto Andrea Crisanti, direttore Dipartimento di Microbiologia Molecolare Università di Padova.

Al contrario “se i tamponi vengono usati, ad esempio per la sorveglianza nelle classi, il risultato è completamente diverso”

Quindi il professore lancia un monito: “La gente pensa ‘abbiamo 1000 casi, è finito tutto’, invece non è finito tutto”. (tviweb)

Ne parlano anche altri media

Ma il rapporto contagi/decessi non convince il prof. Crisanti. Ieri in Italia sono stati contati 1.516 contagi e 34 morti. (L'Adige di Verona)

Invece se i tamponi vengono usati, ad esempio per la sorveglianza nelle classi, il risultato è completamente diverso. il greenpass per avere un impatto sulla trasmissione dovrebbe essere limitato a quello che hanno fatto la seconda dose entro sei mesi e a chi ha fatto il tampone dopo le 24 ore. (politicamentecorretto.com)

“In tutti gli altri paesi d’Europa e del mondo c’è un rapporto di uno a mille rispetto ai numeri dei casi e dei decessi, quindi dovremmo avere anche noi un numero molto più grande di contagi e non si capisce questa situazione”. (Italia Sera)

Covid, Crisanti gufa: “I contagi? Qualcosa non torna”

“Si può avere la tendenza a pensare che con un numero basso di casi sia tutto finito – ha aggiunto – invece così non è. Quindi avendo tra i 30 e 40 decessi avremmo tra i 15mila e i 20 mila contagiati in Italia”. (Salernonotizie.it)

La gente pensa “abbiamo 1000 casi, è finito tutto”, invece non è finito tutto. Invece se i tamponi vengono usati, ad esempio per la sorveglianza nelle classi, il risultato è completamente diverso. (IN DIES)

Per carità, non siamo medici e può essere anche che in quello che dice Crisanti ci sia un fondo di verità È questa la tesi sostenuta da Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Microbiologia Molecolare Università di Padova, a 24 Mattino su Radio 24. (Nicola Porro)

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