UeD chi è la tronista trans: la senatrice Cirinnà commenta la scelta di Maria

UeD chi è la tronista trans: la senatrice Cirinnà commenta la scelta di Maria
Gossip e TV INTERNO

Dago ha anticipato anche che l’edizione 2021 del programma partirà a settembre e confermerà il mix fra Trono over e Trono classico

Monica Cirinnà, con un lungo post pubblicato su Facebook, ha accolto con entusiasmo la scelta ringraziando ancora una volta Maria de Filippi per il suo impegno.

Nel frattempo è venuta a galla l’identità della nuova tronista di cui tanto si sta parlando.

La Cirinnà ha aperto questa sua ideale lettera social alla conduttrice ricordando come, nel 2016, dopo l’approvazione della legge sulle Unioni Civili la De Filippi avesse inaugurato il trono gay. (Gossip e TV)

Ne parlano anche altri giornali

La formulazione di questo emendamento apre un’immensa contraddizione rispetto al lavoro fatto da Italia viva alla Camera» Cosa dice il primo emendamento di Italia viva? (Corriere della Sera)

Oggi è il giorno in cui le migliaia di persone che attendono questa legge capiranno chi non la vuole e soprattutto chi la vuole modificare. Non questa, non il DDL Zan, e senza le persone transgender al suo interno. (Gay.it)

Ora non resta che aspettare di vedere come reagirà il pubblico di Canale 5 davanti alla novità Un esperimento durato due anni e che ha visto come protagonisti Claudio Sona ed Alex Migliorini. (Today.it)

Le liste di proscrizione della Cirinnà sul ddl Zan

(LaPresse) - L'annuncio era arrivato una settimana fa, oggi è uscita 'We are the people', inno ufficiale degli Europei di calcio al via l'11 giugno in dodici città del Vecchio Continente, firmato da Martin Garrix insieme a Bono e The Edge degli U2. (La7)

"Quando ho letto il primo emendamento ho capito con chiarezza che l’intento di Italia viva è totalmente demolitorio nei confronti del ddl Zan. Per la Cirinnà, in particolare, l'emendamento all'art 1 della legge "apre un’immensa contraddizione rispetto al lavoro fatto da Italia viva alla Camera. (Adnkronos)

Sul ddl Zan, oltre allo stallo, c'è quello che in Senato è già diventato il «caso Cirinnà». Un senatore del Sud la stronca: «Cirinnà deve tutto a Renzi e ai renziani (ilGiornale.it)

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