Nel 2020 100.526 morti in più: mai così tanti dal Dopoguerra

Leggo.it ECONOMIA

La curva dei decessi ha registrato una seconda fase di crescita a partire da settembre 2020 e un aumento di casi.

Si tratta del dato di mortalità più alto mai registrato, nel nostro Paese, dal Dopoguerra in poi.

Prendendo in esame solo marzo e aprile scorsi sono stati 21.0004 a fronte dei 30.064 dello stesso periodo dell'anno prima

Era la sera del 18 marzo 2020.

Nella seconda ondata il livello più alto di decessi è stato registrato il 19 novembre con 805 morti. (Leggo.it)

La notizia riportata su altre testate

Il giorno più buio è quello del 28 marzo 2020 quando il bollettino fece segnare il picco dei decessi: 928. Sono i dati impietosi dell’anno nero del Covid, con la pandemia che ha fatto schizzare il numero dei morti come mai era accaduto dal secondo Dopoguerra in poi. (La Provincia di Lecco)

Questo dipende principalmente dal fatto che nella seconda ondata è stato diagnosticato una maggior numero di casi asintomatici e relativamente giovani con un minor rischio di decesso. Dall’inizio dell’epidemia, ossia da marzo 2020, sono stati registrati nel Sistema di Sorveglianza Nazionale integrata Covid-19 dell’ISS 120.628 decessi con data di morte entro il 30 aprile 2020. (Metro)

Questo uno dei passaggi più significativi del parere pubblicato dal CdS sullo schema di regolamento trasmesso il 1° giugno dal Mite (Quotidiano Energia)

Il secondo rapporto dell’Iss sull’impatto del piano sulla popolazione, infatti, ha evidenziato una riduzione progressiva del rischio di infezione (-80%), di ricovero (-90%) e di decesso (-95%). Il giorno più buio è quello del 28 marzo 2020 quando il bollettino fece segnare il picco dei decessi: 928. (Metropolis)

L’analisi del primo quadrimestre 2021 documenta, rispetto al 2020, un ulteriore calo in termini percentuali dei contagi registrati nella popolazione molto anziana (80 anni e più) e un abbassamento dell’età dei casi segnalati. (La Voce di Mantova)

Le tendenze difatti hanno avuto un impatto già nel 2020: l’anno di pandemia ha prodotto 1200 milioni di euro di spesa, con un +50% rispetto al 2019. Si tratta dei due mesi, peraltro, in cui maggiore è stato l’effetto delle restrizioni sia in Italia sia all’estero. (Senza Linea)

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