Le mani del nuovo boss su appalti pubblici e voto

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lasiciliaweb | Notizie di Sicilia INTERNO

PALERMO – I finanzieri di Palermo e di Sciacca hanno arrestato 7 presunti esponenti della famiglia mafiosa di Sciacca (5 in carcere e 2 ai domiciliari). Sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, corruzione e illecita concorrenza aggravate dalla finalità di agevolare Cosa nostra, scambio elettorale politico-mafioso e traffico illecito di rifiuti. Per l’esecuzione dei provvedimenti sono stati impiegati oltre 100 militari della guardia di finanza, che hanno effettuato perquisizioni in diverse province siciliane e nel Molise, nelle case e nelle sedi societarie dei 22 indagati. (lasiciliaweb | Notizie di Sicilia)

La notizia riportata su altri media

Leggi tutta la notizia E poi casi di voto di scambio, e tanto altro. (Virgilio)

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Coinvolti un candidato alle Regionali e un uomo della Protezione civile PALERMO – Dal controllo degli appalti pubblici allo scambio elettorale politico mafioso. La cosca di Sciacca si dava un gran da fare. (Livesicilia.it)

Le mani della mafia sull'hub vaccinale, 7 arrestati a Sciacca: c'è anche l'ex responsabile della Protezione civile

Custodia cautelare in carcere per Giuseppe Marciante di 36 anni di Sciacca e per l’ex responsabile della Protezione civile per la provincia di Agrigento Maurizio Costa di 64 anni di Favara. (AgrigentoOggi.it)

Questo articolo Minacce e violenze in famiglia: 3 anni e mezzo di carcere per un 40enne di San Giuseppe Jato è stato pubblicato su Diretta SiciliaUna lunga scia di violenze, minacce, insulti e maltrattamenti in famiglia è costata una condanna a 3 ann (Monrealelive.it)

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo e della Compagnia di Sciacca hanno eseguito due ordinanze emesse dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 7 persone, di cui cinque sottoposti al carcere e due agli arresti domiciliari, per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, corruzione e illecita concorrenza aggravate dalla finalità di agevolare Cosa nostra, scambio elettorale politico-mafioso e traffico illecito di rifiuti. (Giornale di Sicilia)

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