Banche, i nuovi benefici fiscali rilanciano l'ipotesi di fusione UniCredit-Mps

Il Sole 24 ORE ECONOMIA

Decreto Sostegni Bis. La novità, tecnica ma di sostanza, è contenuta nella bozza del Decreto Sostegni

3' di lettura. Nel grande risiko bancario italiano spunta un ingrediente che sembra disegnato ad hoc per rendere più appetibile Mps agli occhi dell’unico acquirente credibile sul mercato, ovvero UniCredit; che può permettere a sua volta alla banca guidata da Andrea Orcel di trasformare il più possibile in “oro” ciò che oggi è una perdita; e che, in ultima analisi, è destinato a fare da propellente al consolidamento di tutto il settore. (Il Sole 24 ORE)

Ne parlano anche altre testate

E su una potenziale aggregazione del Monte (con Unicredit?). ECCO GLI EFFETTI PER MPS. Cosa vuol dire questa prospettiva normativa e fiscale – in concreto – per Mps? (Startmag Web magazine)

Secondo quano riportato dal Il Sole 24 Ore, il decreto Sostegni Bis conterrebbe poi anche la proroga delle misure di sostegno introdotte l’anno scorso con il decreto Liquidità. Verrebbe inoltre allungato di sei mesi, al 30 giugno 2022, il termine previsto dalla manovra per deliberare la business combination. (Bluerating.com)

“Il Gruppo Montepaschi affianca da molti anni Revet per supportarne i piani di sviluppo L’operazione è stata strutturata dal Gruppo Montepaschi, con un finanziamento di 18 milioni di euro erogato da MPS Capital Services Banca per le Imprese, che segue quello di 5,75 milioni di euro perfezionato da Banca Mps a fine 2020. (Qui News Valdera)

Governo Draghi lavora al make up di Mps: 1 miliardo in più di dote fiscale a chi se la compra. Riuscirà a convincere UniCredit?

Continueranno inoltre a essere disponibili i prestiti garantiti dallo stato, sebbene l’entità delle garanzie statali dovrebbe essere più limitata rispetto a prima” “Un miliardo in più a chi vorrà comprare Mps: e sei mesi di tempo in più per prenderselo”, scrive Andrea Greco su La Repubblica. (Finanzaonline.com)

Nell’articolo dal titolo “Banche, la dote sale a 11,6 miliardi. Una dote fiscale di 11,6 miliardi, che riguarda, è bene precisarlo tutte le banche italiane e che, nel caso specifico di un deal tra UniCredit e Mps, sarebbe pari a 3,4 miliardi circa, 1,1 miliardi in più rispetto alla norma vigente (Finanzaonline.com)

Il Sole 24 Ore svela il mistero della dote fiscale più ricca che, chi deciderà di accollarsi Mps, riceverà dallo stato. La dote fiscale di 11,6 miliardi riguarda, è bene precisarlo, tutte le banche italiane e, nel caso specifico di un deal tra UniCredit e Mps, sarebbe pari a 3,4 miliardi circa, 1,1 miliardi in più rispetto alla norma vigente. (Finanzaonline.com)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr